Morì nel camping, chiesta l’archiviazione

4 Luglio 2023

Il pm: «I titolari della struttura non sono responsabili dell’incidente che costò la vita a Dragomir»

VASTO. Morte di Daniel Dragomir, 57 anni, con la mini car nel camping di Punta Penna: le perizie disposte dalla procura scagionano i titolari della struttura, assistiti dall’avvocato Giuseppe La Rana, indagati per omicidio colposo sul lavoro. Il pm Vincenzo Chirico ha chiesto l’archiviazione del caso. L’avvocato Luigi Carmine Masciulli, che assiste i familiari della vittima, non è d’accordo e si è opposto. Presto sarà fissata un’udienza nel corso della quale sarà discussa la vicenda. Nuovo capitolo dunque per la tragedia avvenuta nel campeggio. Daniel Dragomir perse la vita il 24 luglio 2022 mentre era alla guida di una mini car. L’ingegnere Michele Colagrossi, perito nominato dal gip Fabrizio Pasquale, ha eseguito una lunga e minuziosa perizia acquisendo tutti gli elementi necessari per appurare eventuali responsabilità. Oltre a Colagrossi della vicenda si sono occupati anche i consulenti dei titolari del villaggio turistico, Michele Di Brina e Stefano Moretti, e il consulente dei familiari della vittima, Paolo De Luca. L’esame autoptico ha stabilito la causa traumatica del decesso di Dragomir. I periti hanno analizzato i luoghi ricostruendo il percorso fino all’impatto. Anche la mini car è stata accuratamente controllata. Dalle perizie non sarebbe emerso nessun elemento a carico dei titolari della struttura turistica. Perciò, analizzato il materiale raccolto da investigatori e periti, Chirico ha chiesto l’archiviazione. Come detto i familiari della vittima non sono d’accordo e l’avvocato Masciulli si è opposto.(p.c.)
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