Morì per un’operazione: chiesta la proroga delle indagini

VASTO. La Procura di Vasto ha chiesto un prolungamento delle indagini peritali sulla morte di Lorenzo Di Nardo, di Fresagrandinaria , il paziente di 67 anni morto a maggio 2017, 72 ore dopo un’operaz...
VASTO. La Procura di Vasto ha chiesto un prolungamento delle indagini peritali sulla morte di Lorenzo Di Nardo, di Fresagrandinaria , il paziente di 67 anni morto a maggio 2017, 72 ore dopo un’operazione di ernia eseguita al San Pio. I risultati della perizia saranno depositati il 23 giugno prossimo. A chiedere una indagine sulla morte del 67enne furono i familiari rappresentanti dall’avvocato Pierpaolo Andreoni. Non si rassegnano al tragico epilogo di quella che avrebbe dovuto essere una operazione di routine Sono 13 i medici indagati per la morte del paziente. Di Nardo era stato ricoverato in regime di day surgery e la mattina del giorno successivo operato. I medici hanno ritenuto che l’esito dell’intervento fosse positivo e nel pomeriggio hanno dimesso il paziente. Una volta a casa il sessantasettenne non stava bene. Il giorno successivo i dolori sono aumentati al punto che i parenti lo hanno riportato al San Pio. Sottoposto ad accertamenti, il paziente è stato riportato in sala operatoria e sottoposto a un secondo intervento. È stato tutto inutile. Dopo due giorni il cuore di Lorenzo Di Nardo si è fermato per sempre gettando nello sconforto la famiglia.I parenti dell'uomo hanno deciso di denunciare i medici del San Pio chiedendo chiarezza. Il procuratore capo di Vasto, Giampiero Di Florio, ha indagato tutti i medici che si sono occupati del paziente. L’autopsia è stata eseguita dal medico legale, Pietro Falco e dal chirurgo Raffaele Villini insieme ad altri 6 consulenti incaricati di assistere alla perizia. L'inchiesta è delicatissima sarà lui a depositare fra cinque mesi le conclusioni. (p.c.)
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