Morì schiacciato da un elevatore: inchiesta archiviata

18 Novembre 2020

ATESSA. Nessuna responsabilità di Sevel nel tragico incidente sul lavoro costato la vita, all’inizio dell’anno, all’operaio 28enne Cristian Terilli, addetto alla manutenzione nello stabilimento di...

ATESSA. Nessuna responsabilità di Sevel nel tragico incidente sul lavoro costato la vita, all’inizio dell’anno, all’operaio 28enne Cristian Terilli, addetto alla manutenzione nello stabilimento di Val di Sangro. La posizione dell’azienda è stata prima stralciata dalla Procura di Lanciano ed ora archiviata dal gip Massimo Canosa nell’udienza tenuta a fine ottobre in camera di consiglio. Escono quindi dall’inchiesta i responsabili aziendali e della sicurezza di Fca-Sevel, Angelo Coppola e Martin Oviedo. Tra gli indagati c’erano anche Pietro Ottavis e Antonio Sarracino per la Comau, la società del gruppo Fca che ha in appalto la manutenzione, Renato Di Carlo e Michele Guerra per Sinergia, che ha il subappalto e di cui Terilli era dipendente. Anche le posizioni di Sarracino e Guerra sono state stralciate, mentre nell’inchiesta sarebbero entrate altre persone. La Procura ha notificato l’avviso di conclusione delle indagini per tre indagati.
Il 3 gennaio scorso Cristian Terilli è rimasto schiacciato dal crollo di un castelletto di traslazione, che movimenta le fiancate del Ducato. Il manutentore di Pignataro Interamna (Frosinone) e giovane papà - ha lasciato la moglie Michela e due figli di 6 e 2 anni - era impegnato in un intervento di manutenzione all’Ute 1 del reparto Lastratura, quando l’elevatore si è staccato e gli è caduto addosso, colpendolo alla schiena e non lasciandogli scampo. La Sevel, che in quei giorni era chiusa per la pausa natalizia, ha da subito collaborato con gli inquirenti. In seguito all’incidente mortale l’intera linea è stata sequestrata, con la produzione rimasta bloccata per 25 giorni e il ricorso alla cassa integrazione per 700 lavoratori. (s.so.)
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