Motociclista muore a 10 giorni dallo schianto

14 Agosto 2019

Vasto, non ce l’ha fatta Vittorio Petragnano, 64 anni: con il suo scooter era finito contro una macchina

VASTO . Non ce l’ha fatta Vittorio Petragnano il motociclista di 64 anni di Vasto coinvolto il 4 agosto scorso in un incidente stradale nel centro cittadino, morto ieri pomeriggio, a distanza di dieci giorni dallo schianto, nel reparto di Rianimazione dell’ospedale Spirito Santo di Pescara. Petragnano ricoverato in un primo momento al San Pio a seguito dell’aggravarsi delle sue condizioni era stato trasferito a Pescara. Nell’ospedale pescarese lo scooterista era stato sottoposto anche ad un delicato intervento chirurgico. Tutto inutile. La sua morte ha destato dolore e sconcerto. Non è escluso che l’autorità giudiziaria disponga un esame autoptico per accertare le cause del decesso.
Lo scorso 4 agosto Vittorio Petragnano, in sella ad uno scooter Piaggio Beverly si era scontrato con una Nissan Micra, condotta da T.D.B., un 47enne di Vasto. L’incidente si è verificato intorno a mezzogiorno: lo sccoter proveniente da via Giulio Cesare, diretto verso il centro città, ha impattato con violenza contro la Nissan Micra che proveniva nel senso opposto di marcia. Sbalzato fuori dal sellino Petragnano è ricaduto pesantemente sull’asfalto battendo la schiena. Dopo i primi accertamenti il 64enne, non sembrava affatto grave e la prima prognosi inizialmente era di qualche settimana. Dal San Pio di Vasto l’uomo è stato trasferito a Pescara, nel reparto di Neurochirurgia dove è stato sottoposto ad un intervento alle vertebre. Il 64enne è finito poi in Rianimazione e nonostante le terapie intensive non ce l’ha fatta. La salma è stata messa a disposizione dell’autorità giudiziaria. Il magistrato di turno deciderà il da farsi. La famiglia dell’uomo invoca chiarezza. La perizia dovrebbe accertare se a causare la morte di Petragnano sono state le lesioni riportate nell’incidente o sono subentrate delle complicazioni. L’incidente era stato rilevato dalla polizia locale diretta dal comandante Giuseppe Del Moro. Gli agenti hanno compiuto accurati rilievi per ricostruire la dinamica e stabilire le cause. Ieri la Procura ha richiesto tutta la documentazione. Grande lo sgomento e la preoccupazione dell’automobilista al volante della Nissan. Qualora venisse accertata la sua responsabilità rischia di essere indagato per omicidio stradale. (p.c.)