Movida, ancora limiti per i locali: resta aperto chi non vende alcolici

Stop alla musica a mezzanotte e chiusura all’una per pub e bar che non hanno gli addetti alla sicurezza L’assessore: «Gradualmente si tornerà alla normalità, vogliamo responsabilizzare i titolari delle attività»
CHIETI. Restano le limitazioni orarie per i locali della movida, ma gli esercizi pubblici che non vendono alcolici possono rimanere aperti anche tutta la notte. È questa la decisione presa dal Comune: stamattina il sindaco Diego Ferrara firmerà la nuova ordinanza che sostituirà la precedente, in vigore per 15 giorni e già scaduta. L’obiettivo è smorzare gli eccessi sgraditi del divertimento dopo il lungo elenco di risse e aggressioni che si sono verificate negli ultimi mesi allo Scalo, soprattutto a settembre: sono almeno tre i casi in cui ragazzi che stavano trascorrendo la serata in viale Benedetto Croce sono arrivati in ospedale con ferite alla testa, nasi rotti e contusioni in tutto il corpo. I locali, dunque, dovranno chiudere all’una di notte o, al massimo, alle due, nel caso in cui si dotino di personale addetto alla sicurezza. Confermato anche lo stop alla musica a mezzanotte.
Commenta l’assessore al commercio Manuel Pantalone: «Ci sarà un allegato nell’ordinanza per i titolari di quegli esercizi pubblici che decideranno di non somministrare bevande alcoliche, in base ai casi, dall’una o dalle due di notte: il documento dovrà essere compilato e inviato all’ente tramite pec. I locali in questione, dopo aver comunicato i propri orari, potranno quindi restare aperti senza limitazioni».
Si allentano, dunque, le misure decise dal Comune per arginare la movida violenta. «Nelle ultime due settimane», prosegue Pantalone, «abbiamo raggiunto i risultati auspicati, perché non si sono verificati episodi di violenza. La nostra ordinanza va nella stessa direzione delle progressive riaperture decise dal governo: ecco perché abbiamo deciso di replicarla, ma in prospettiva. Naturalmente, quei locali che dichiareranno di non vendere alcolici e non rispetteranno le regole saranno sanzionati». Perché il Comune ha deciso di rendere le misure meno stringenti? «Nei primi 15 giorni, abbiamo preso provvedimenti più duri per gestire episodi spiacevoli. Oggi siamo nelle condizioni di fare un passo avanti e continuare a responsabilizzare anche le attività a un meccanismo virtuoso. Insomma: vogliamo tornare pian piano alla normalità». L’ordinanza sarà pubblicata oggi ed entrerà in vigore a partire da domani.
La movida violenta è finita più volte al centro delle riunioni del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, presieduto dal prefetto Armando Forgione. Controlli straordinari sono organizzati ormai da mesi, ogni fine settimana, con l’impiego di polizia, carabinieri, guardia di finanza e vigili urbani.
Nei confronti dei violenti, il questore Annino Gargano ha deciso di adottare il “Daspo Willy”, ovvero il divieto di frequentare i locali che prende il nome dal giovane di Colleferro pestato a morte, nel settembre del 2020, in una rissa. La violazione del provvedimento è punita con la reclusione da sei mesi a due anni e con una multa da 8.000 a 20.000 euro.
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