Movida estiva, ecco il piano della prefettura
Potenziati i controlli delle forze di polizia, la proposta: «Orari di chiusura uniformi su tutto il litorale»
CHIETI. Più controlli per la movida notturna, soprattutto sulla costa, in vista dell’estate e stretta collaborazione delle forze dell’ordine non solo con i Comuni ma anche con gli stessi esercenti, soprattutto quelli che gestiscono attività dedicate ai più giovani. È il piano per l’estate che la prefettura teatina ha messo a punto ieri, nell’ambito della riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, alla presenza dei membri permanenti – il questore, i comandanti provinciali di Carabinieri e Finanza, il presidente della Provincia, Francesco Menna, e il sindaco di Chieti, Diego Ferrara – e dei primi cittadini di Vasto, lo stesso Menna, Lanciano, Filippo Paolini, Francavilla, Luisa Russo, del commissario prefettizio di Ortona, Gianluca Braga, accompagnati dai comandanti delle rispettive polizie municipali, e dei rappresentanti di categoria degli esercenti. Obiettivo: arrivare alla condivisione delle strategie per la gestione della movida, tanto nel capoluogo di provincia, incluso lo Scalo, quanto nei comuni del litorale.
E in quest’ottica il prefetto Mario Della Cioppa ha chiesto di affiancare al sistema dei controlli di polizia, anche forme di partecipazione degli esercenti nelle attività di controllo del fenomeno. Alle organizzazioni di categoria sono state chieste azioni per arrivare alla massima responsabilizzazione e sensibilizzazione dei protagonisti del circuito del divertimento, dei gestori dei locali e dei loro clienti, affinché si eviti una offerta senza controllo che si sviluppi cioè al di fuori del perimetro delle autorizzazioni previste ed alimenti, quindi, anche l’abusivismo nella organizzazione di spettacoli e intrattenimenti pubblici. È stato anche proposto alla categoria di valutare l’opportunità di “armonizzare” il contenuto dei provvedimenti di specifica competenza, adottati per la regolamentazione degli orari di chiusura dei locali, con quanto disposto nei comuni limitrofi, in modo da rendere omogenea la gestione complessiva della movida fra le varie località, specie quelle tra loro vicine. L’obiettivo è dunque quello di arrivare a orari di chiusura omogenei su tutto il territorio.
Alle associazioni di categoria è stato anche chiesto di segnalare in maniera tempestiva notizie relative a situazioni di irregolarità nella programmazione di spettacoli ed eventi di cui abbiano conoscenza. Auspicato infine il coinvolgimento degli esercenti nella corretta conduzione e gestione dei locali, allo scopo di evitare episodi estremi, da parte della utenza, con iniziative dirette a regolamentare spazi e accessi, ove necessario per la gestione dei flussi.
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