Movida, la Confcommercio «Il sindaco ha fatto bene»

17 Luglio 2021

Rischio assembramenti, stop anticipato alla musica: consensi alla scelta di Menna I titolari dei locali: ora serve l’accordo con i comuni vicini per uniformare gli orari

VASTO. Per evitare assembramenti e contagi il sindaco Francesco Menna ha deciso di anticipare la sospensione della musica nei locali dalle 3 all’una vietando la vendita di alcolici ai minori. Ed esplode il dibattito. Confcommercio condivide la decisione del sindaco di Vasto; gli operatori della Marina sono d’accordo sugli alcolici – hanno anche fatto affiggere nei locali anche dei cartelli – ma contestano la sospensione anticipata della musica; l’ordinanza apre anche un caso politico con Angelo Pollutri, esponente della lista civica La Buona Stagione, che boccia il provvedimento.
Il sindaco difende l’ordinanza: «È necessario», torna a spiegare Menna, «evitare contatti sociali prolungati soprattutto durante le ore serali e notturne proprio perché sono ore in cui gli assembramenti sono maggiormente diffusi. La sicurezza deve venire al primo posto. Per questo sono vietati anche l’uso di bottiglie di vetro e la vendita di alcolici ai minori».
Piergiorgio Molino, presidente del consorzio Vivere Vasto Marina, plaude al divieto di utilizzo delle bottiglie di vetro e alla vendita di alcolici ai minori: «Abbiamo stampato manifesti e adesivi in proposito e siamo contenti del divieto», dice Molino. Il Consorzio però condivide il timore che dall’una alle tre della notte il popolo della movida possa trasferirsi nei comuni vicini. «È necessaria per questo una riunione anche con gli altri sindaci che dovrebbero uniformare gli orari», spiega Molino.
È convinta che anche gli altri sindaci si adegueranno Marisa Tiberio, presidente provinciale di Confcommercio: «Menna», spiega Tiberio, «ha interpretato correttamente le direttive prefettizie. La sicurezza e la salute vengono prima di tutto. L’ordinanza di Menna vuole prevenire focolai che potrebbero rivelarsi gravissimi per le attività commerciali già gravemente ferite dal Covid. Sono certa che anche gli altri sindaci saranno d’accordo sulla necessità di evitare un nuovo lockdown».
Pollutri contesta il provvedimento del sindaco: «L’ordinanza di Menna ha dell’assurdo, a cominciare dalla sua interpretazione letterale. È un’ordinanza che ha come motivazione norme per la salvaguardia e la prevenzione da Covide che parte dalle modifiche ad un’ordinanza sindacale, del 2015, sull’orario di chiusura dei locali durante l’estate. In un colpo solo il sindaco vuole tenere a bada gli interessi delle associazioni di categoria e di Confesercenti, danneggiando gli operatori di Vasto in favore degli operatori di San Salvo, Cupello, Casalbordino e altri comuni come Fossacesia. Gli avventori serali da Vasto, raggiungeranno tutto il territorio, lasciando nelle secche gli operatori commerciali dei pubblici esercizi vastesi. È un’ordinanza poco chiara che non ha nulla a che vedere con la prevenzione anti Covid, e la salvaguardia della salute pubblica e soprattutto con la sicurezza nelle ore notturne».