Movida, preso a pugni in faccia da un 17enne: finisce in ospedale

4 Luglio 2022

CHIETI. «Hai un accendino?». Un 17enne ha usato la più banale delle scuse per avvicinarsi a un ragazzo di tre anni più grande. Poi, alla risposta negativa dello sconosciuto, gli ha sferrato pugni in...

CHIETI. «Hai un accendino?». Un 17enne ha usato la più banale delle scuse per avvicinarsi a un ragazzo di tre anni più grande. Poi, alla risposta negativa dello sconosciuto, gli ha sferrato pugni in faccia talmente violenti da mandarlo all’ospedale. È la polizia a indagare sull’ennesima aggressione che si è consumata a Chieti Scalo, in viale Benedetto Croce, la strada dei locali della movida.
L’episodio è avvenuto sabato sera, verso le undici, e torna ad accendere i riflettori sulle storture – sempre più frequenti – del divertimento serale e notturno. Nelle scorse settimane, la risposta delle forze dell’ordine è stata concreta, con una raffica di denunce e Daspo Willy, ovvero il divieto di accedere a bar, pub e ristoranti. Ma, evidentemente, non è stato sufficiente per scoraggiare chi utilizza il pretesto di un’uscita in compagnia degli amici per rendersi protagonista di pestaggi senza un vero e proprio movente, in un contesto in cui la violenza è amplificata dall’alcol e da chissà cos’altro.
Come è accaduto due sere fa nel caso del minorenne che ha preso di mira un 20enne più o meno all’altezza della Galleria Scalo, lato caserma Rebeggiani. I colpi sono stati fulminei e inaspettati, tant’è che l’aggredito non è riuscito a schivarli. L’intervento degli amici ha evitato conseguenze ancora peggiori. L’arrivo degli agenti della questura teatina, impegnati proprio in un servizio contro la movida violenta, è stato tempestivo. I poliziotti hanno fermato a poca distanza il 17enne, già nel recente passato autore di un pestaggio analogo: dopo averlo identificato, lo hanno riaffidato ai genitori. Il giovane ferito, invece, ha concluso la serata al pronto soccorso dell’ospedale Santissima Annunziata, dove è arrivato con l’ambulanza del 118. Il 20enne ha riportato lesioni a un occhio e a un labbro: servirà una visita neurologica per accertare le eventuali conseguenze dei colpi ricevuti. La denuncia scatterà d’ufficio se la prognosi del ferito sarà superiore a venti giorni; in caso contrario, si procederà a querela di parte. Nei confronti dell’aggressore potrebbe essere adottato anche il Daspo Willy, chiamato così in memoria del giovane ammazzato a calci e pugni a Latina.
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