Mozione bipartisan per salvare il tribunale

Sì a un consiglio straordinario con gli avvocati e a una seduta congiunta con Vasto, Avezzano e Sulmona
LANCIANO. Passa all’unanimità la mozione per la difesa del tribunale di Lanciano. Nel consiglio comunale sulle linee programmatiche della nuova giunta Paolini, maggioranza e minoranza trovano unità nella firma della mozione che impegna sindaco e il presidente del consiglio comunale a una serie di azioni, tra cui la convocazione di una seduta straordinaria in cui invitare la presidente dell’Ordine degli avvocati Silvana Vassalli, e di un consiglio unitario con gli altri Comuni di Vasto, Avezzano e Sulmona per la difesa dei rispettivi presidi. Il tutto nella convinzione che la proroga delle attività al 31 dicembre 2023 non significa riapertura.
Sono i consiglieri Paola Memmo (Lega) per la maggioranza e Giacinto Verna (Azione) per la minoranza ad esporre le rispettive mozioni per la conservazione del tribunale di Lanciano. Testi scritti prima della proroga, che domani sarà discussa alla Camera, ma che contemplano comunque quello che è l’obiettivo finale dell’intera città: la salvezza del tribunale. «Ben venga la proroga», dice Verna, «ma dobbiamo continuare a lottare perché la chiusura del tribunale sarebbe un danno enorme per 41 comuni, 120 mila abitanti, l’area produttiva della Val di Sangro e soprattutto aprirebbe la strada alla criminalità. La pronta risposta delle forze dell’ordine agli ultimi fatti di cronaca c’è stata grazie anche alla presenza della Procura e del tribunale». «Durante questa proroga», continua Memmo, «bisogna lavorare per definire una nuova geografia giudiziaria in modo più vicino alle istanze dei territori. Questa mozione si fa carico di condividere idee ed azioni unitarie con i comuni di Avezzano, Sulmona e Vasto per difendere i presidi».
In base al documento si dovrà convocare un consiglio straordinario con l’avvocato Vassalli per relazionare sull’incontro avvenuto a Roma con il ministero della Giustizia; bisognerà spingere nelle varie sedi istituzionali per la revisione della geografia giudiziaria conservando il tribunale di Lanciano spiegandone le peculiarità e la storia e soprattutto ottenere la riapertura della pianta organica per mantenere la piena funzionalità degli uffici: senza personale ci sarebbe una chiusura di fatto. Altro punto importante è arrivare a un’azione unitaria anche con un consiglio congiunto con Vasto, Avezzano e Sulmona per mantenere i rispettivi tribunali. (t.d.r.)

