Multe per l’abbandono rifiuti L’incasso va alla Provincia

LANCIANO. Sono stati sorpresi e multati nei giorni scorsi altri due lancianesi per aver abbandonato illecitamente per strada i loro sacchetti di rifiuti. Le multe, da 600 euro ciascuna, sono state...
LANCIANO. Sono stati sorpresi e multati nei giorni scorsi altri due lancianesi per aver abbandonato illecitamente per strada i loro sacchetti di rifiuti. Le multe, da 600 euro ciascuna, sono state comminate dalla polizia municipale a seguito di attività di indagine che hanno portato a risalire ai proprietari dei sacchetti lasciati per strada in piazza Garibaldi, nei pressi del mercato coperto, accanto a un raccoglitore di indumenti usati. Le attività di controllo da parte della polizia municipale si sono rafforzate in questi giorni su tutto il territorio comunale e in particolare nel centro storico dopo la stretta sugli incivili dichiarata da Palazzo di città. Da inizio anno sono già dieci le multe che hanno riguardato altrettanti cittadini sporcaccioni. Tutto è partito dalla comunicazione della EcoLan al Comune che non avrebbe più effettuato la raccolta differenziata nei casi in cui i sacchetti si trovassero fuori dai mastelli della differenziata, abbandonati illecitamente per strada o conferiti fuori dall’orario stabilito dal calendario EcoLan. Di qui una serie di controlli a campione e di verifiche puntuali nel centro storico.
Le prime multe sono arrivate nei quartieri Sacca e Civitanova, ma anche in contrada Re di Coppe e strade del centro e della periferia. In aumento anche le segnalazioni, sia al comando della municipale, sia agli operatori EcoLan, da parte di privati cittadini che fotografano i “furbetti del sacchetto” di turno prendendo nota spesso anche del numero di targa dei veicoli su cui viene trasportato il pattume. Le multe sono molto salate, dai 300 ai 3mila euro. I proventi, tuttavia, non vanno nelle casse del Comune, ma in quelle della Provincia. Questo a causa della mancanza di un regolamento comunale per la gestione dei rifiuti urbani, la raccolta differenziata e lo smaltimento del pattume. Non c'è una norma di riferimento, ad esempio, per chi butta una bottiglia di vetro in un contenitore della carta. Né per chi riempie il cassonetto in quantitativi di rifiuti tali da impedire o rendere difficili i successivi conferimenti. L'unico atteggiamento sanzionabile è l'abbandono di rifiuti su suolo pubblico punito con una norma di Stato (decreto legislativo 152/2006) con sanzioni amministrative pecuniarie che vengono girate alle Provincie.
Se ci fosse un regolamento comunale anche le sanzioni sarebbero meno salate. Nel Comune di Livorno, ad esempio, chi colloca i rifiuti, anche se in involucri perfettamente sigillati, a lato dei cassonetti, rischia un'ammenda dai 25 ai 150 euro che diventano dai 100 ai 500 euro nel caso di imprese. «Dobbiamo predisporre un regolamento», dice l’assessore alle politiche ambientali, Davide Caporale, «e ci stiamo lavorando. Si potrebbero utilizzare i proventi delle multe per una migliore salvaguardia del territorio e dell’ambiente, ad esempio attraverso l'acquisto di fototrappole.
Daria De Laurentiis
©RIPRODUZIONE RISERVATA .

