Muoiono figlio, madre e zia: famiglia distrutta dal Covid

I decessi nel giro di 12 giorni: l’ultimo è quello del macellaio Zuccarini, 57 anni
BUCCHIANICO . Una famiglia distrutta. Dramma a Bucchianico, dove il Covid, nell’arco di 12 giorni, miete tre vittime in un nucleo familiare composto da cinque persone. Prima sono morte due sorelle, Maria Mazzaferro e Camilla Mazzaferro, di 87 e 77 anni, e poi il figlio della prima, Giovanni Zuccarini, che di anni ne aveva 57. Il 6 marzo scorso il primo decesso, giovedì scorso l’ultimo: due settimane d’inferno per la famiglia che abita in una casa in contrada Canale.
«È un grande dolore per tutta la comunità bucchianichese», ha detto il sindaco Carlo Tracanna, «queste morti ci hanno colpiti tutti molto duramente». Il sindaco è stato tra i primi a portare il cordoglio a nome di tutta la cittadinanza nella casa improvvisamente svuotata. Maria Mazzaferro, nonostante l’età, era una donna che aveva goduto di una tempra d’acciaio. In molti la ricordano lavorare nei campi senza mai un attimo di riposo. E la stessa cosa faceva in casa.
La sorella Camilla, più giovane di dieci anni, non si era mai sposata e anche per questo motivo viveva con lei nella casa di contrada Canale, il versante bucchianichese più vicino a Chieti. Camilla usciva pochissimo, la si vedeva raramente in giro.
Giovanni, da tutti chiamato Gianni, faceva invece un’intensa vita di paese e anche per questo era molto conosciuto. Era macellaio e lavorava nella ditta di lavorazioni carni Geldi, di Guardiagrele. Nelle numerose feste di paese, che da questo punto di vista vanta una ricca e rinomata tradizione, il suo posto era sempre lo stesso, dietro al bancone della porchetta, dove serviva i compaesani con un perenne sorriso stampato sul volto e un buonumore contagioso.
Molto conosciuta anche la moglie Licia Di Pasquale, dipendente di un’altra ditta di lavorazione delle carni, la Jubatti di Guardiagrele. Anche lei è stata contagiata dal Covid ma è in via di guarigione. Nella casa di contrada Canale ora lei rimarrà da sola, con il figlio Andrea. Tre dei cinque membri della sua famiglia non ci sono più.
Il paese di San Camillo è ancora incredulo. Travolto dalla nuova ondata Covid a partire dall’inizio del mese, a Bucchianico si sono registrati tanti contagi. Intere famiglie positive, pochi però i decessi. Per fortuna, ai tanti contagi ha fatto sempre da contraltare un numero alto di guarigioni. Perciò nessuno si aspettava tanto accanimento del virus nei confronti di una famiglia. Il sindaco Tracanna ha reagito prendendo misure severe per fermare il virus. E la situazione è ora nettamente migliorata:
«All’inizio del mese abbiamo toccato il picco dei 120 positivi, ora ne sono rimasti una quarantina», dice Tracanna, «da qualche giorno, inoltre, non ci sono più nuovi contagi. Dalla Asl ora ci arriva soltanto il numero dei guariti. In paese abbiamo avviato molto presto la campagna di prevenzione con i tamponi rapidi, siamo partiti l’8 febbraio. Poi abbiamo allestito un ottimo centro vaccinale nella palestra della scuola, dove possiamo ospitare anche i residenti dei paesi vicini. Ho anche chiuso le scuole prima dell’ordinanza regionale. Insomma, abbiamo fatto il possibile per arginare il virus».
Questa mattina, alle 10.30, nella chiesa parrocchiale, si tengono i funerali di Gianni. Non si sa se potrà partecipare la moglie Licia, ancora in attesa dell’esito dell’ultimo tampone.
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