Muore a 37 anni per una malattia: Chieti piange Francesco Teodoro

4 Giugno 2021

Il giovane aveva lavorato con la Teateservizi in piscina e al cimitero: oggi l’ultimo saluto al Tricalle Don Michele Panissa: «Era un ragazzo molto buono: la sofferenza non gli ha lasciato rabbia»

CHIETI. Morire di malattia a soli 37 anni. Nell’epoca del Covid, in cui tutto per mesi è sembrato girare intorno al virus, è un doloroso risveglio quello che ha avuto ieri la città alla notizia del decesso di Francesco Teodoro, giovane molto conosciuto, ex dipendente della Teateservizi, stroncato da un male. Nonostante la giovane età, Francesco aveva già conosciuto il dolore e visto da vicino la morte. Ed era sopravvissuto. Da giovanissimo era rimasto coinvolto in un terribile incidente stradale. La ripresa non era stata facile, ma forse anche per questo, come ricorda don Michele Panissa, parroco del Tricalle, si era avvicinato alla fede. «Era un ragazzo molto buono», dice il parroco, «frequentava molto la chiesa, si vedeva che cercava una dimensione spirituale. Era molto presente e sempre disponibile in parrocchia. La sofferenza lo aveva segnato, ma non gli aveva lasciato rabbia, come purtroppo a volte accade». Figlio unico, incommensurabile è il dolore della mamma Marina, dipendente della Ladisa, azienda che gestisce la mensa scolastica, e il papà Giustino, che aveva una nota macelleria a piazza Malta. La Ladisa di Bari ha partecipato al dolore della propria dipendente con un manifesto funebre. Esprimono cordoglio anche gli arbitri teatini, visto che il ragazzo, poco più che ventenne, era stato arbitro di calcio: «Sempre sorridente, sempre disponibile», scrive in una nota l’associazione degli arbitri di Chieti presieduta da Gianluca Rutolo, «sempre pronto ad organizzare una trasferta per trascorrere la domenica in compagnia a vedere una partita in giro per gli stadi d'Italia. Anni fa, in quella maledetta trasferta romana, quel maledetto incidente... Hai lottato, non hai mollato e ce l'hai fatta. Oggi la doccia fredda, freddissima, la notizia terribile della tua scomparsa ci lascia tutti attoniti in un assordante silenzio».
Francesco ha lavorato per anni alla Teateservizi, occupandosi di diversi settori, dalla piscina comunale al cimitero. Appassionato di calcio, era anche molto conosciuto anche nell’ambito del tifo neroverde. L’ultimo saluto ci sarà oggi, alle 16.30, al Tricalle. (a.i.)