Muore a 44 anni, indagati nove medici

11 Settembre 2021

La donna era allettata da tempo: è deceduta nella Rsa 3 giorni dopo le dimissioni dall’ospedale. La denuncia della famiglia

CHIETI. Nove medici dell’ospedale di Chieti e della residenza sanitaria assistenziale Villa San Giovanni sono indagati per la morte di una paziente di 44 anni, allettata da tempo a causa di una grave patologia. Il sostituto procuratore Marika Ponziani ha aperto un’inchiesta per omicidio colposo dopo che i familiari si sono rivolti ai carabinieri di Sambuceto per chiedere di fare chiarezza sul decesso avvenuto nella struttura privata a distanza di appena tre giorni dalle dimissioni della donna dal policlinico. L’invio degli avvisi di garanzia ai professionisti che hanno seguito la paziente è stato un atto dovuto in presenza di un esame irripetibile come quello dell’autopsia. Al momento, dunque, non è stata accertata alcuna responsabilità medica e non è assolutamente detto che ce ne siano. Secondo i primi riscontri dell’esame affidato dal pm al medico legale Cristian D’Ovidio, la morte è stata causata da complicanze polmonari legate allo stato di allettamento in cui la 44enne si trovava.
In base alla ricostruzione dei familiari, la donna, che da anni viveva nella rsa di San Giovanni Teatino, è stata di recente ricoverata all’ospedale di Chieti a causa di polmonite. Lì è stata curata nel reparto di Medicina 2: i medici hanno deciso di dimetterla il 3 settembre, quando la paziente è tornata nella residenza assistenziale. Le sue condizioni si sono improvvisamente aggravate fino al decesso avvenuto, all’interno di Villa San Giovanni, nella notte tra domenica e lunedì scorsi. A quel punto, i familiari della 44enne sono andati in caserma e hanno riferito tutto ai militari dell’Arma. La loro non è stata un’accusa nei confronti dei medici, ma la richiesta di verificare se il personale abbia seguito ogni procedura e sia stato fatto il possibile per salvare la donna. Da qui, la decisione della procura di avviare accertamenti sull’operato di sette medici dell’ospedale e di due della rsa che, a vario titolo, hanno avuto in carico la paziente. Gli indagati sono difesi dagli avvocati Marco Femminella, Diego Bracciale e Domenico Guglielmi. I risultati definitivi dell’autopsia saranno depositati entro sessanta giorni.
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