Muore a 59 anni: donati gli organi «Da tempo nulla di simile a Vasto»

9 Novembre 2023

Elettrauto colto da emorragia cerebrale: il figlio 20enne, arruolato in Marina, autorizza l’espianto Il cuore portato a Bari, il fegato all’Umberto I di Roma, reni e cornee al San Salvatore dell’Aquila

VASTO. Vasto Marina saluta questa mattina Stefano Fusco, 59 anni, l'elettrauto venuto a mancare a causa di una emorragia cerebrale che non gli ha dato scampo. Fusco però vivrà ancora attraverso le tante persone alle quali ha donato gli organi. «Un gesto che racconta perfettamente chi era Stefano Fusco», dice il vicesindaco Licia Fioravante. «È sempre stato un uomo generoso e lo è stato fino alla fine». Ad acconsentire e autorizzare il trapianto, interpretando i desideri del padre, è stato Clemente Fusco, il figlio arruolato in Marina. L'estremo gesto d'amore di Fusco, è stato raccontato dalla Asl. «Non capita di frequente», annota l'azienda sanitaria, «una donazione di organi così generosa come quella che è avvenuta nella serata di martedì a Vasto. Sono stati prelevati cuore, fegato, reni e cornee». Immediata la diagnosi di emorragia cerebrale massiccia dei sanitari del pronto soccorso, che ne avevano disposto il ricovero in Rianimazione dopo aver verificato, dal punto di vista clinico, l’impossibilità di trattare il caso chirurgicamente. «Nonostante le cure praticate», spiega la Asl, «il paziente non ha mai mostrato segni di miglioramento, fino all’epilogo di lunedì, quando ne è stata dichiarata la morte cerebrale. A quel punto è scattato l’accertamento previsto dalla normativa con l’osservazione di 6 ore, a conclusione della quale sono stati interpellati i famigliari sulla possibilità di una donazione di organi, prontamente accolta».
È stato quindi attivato il Centro trapianti dell’Aquila dall’équipe della Rianimazione, che ha coordinato le operazioni e supportato i team giunti dagli ospedali ai quali sono stati destinati gli organi: il cuore a Bari, il fegato all’Umberto I di Roma, reni e cornee all’Aquila. «È assolutamente doveroso un ringraziamento sincero e accorato al figlio del paziente che ha consentito il prelievo di tutti gli organi ritenuti idonei», tiene a sottolineare Giuseppina Gallo, direttore della Rianimazione di Vasto. «Un ragazzo, di poco più di vent’anni, che ha mostrato grande sensibilità e una maturità sorprendente per la sua età. Ha affrontato questo evento doloroso con serenità e pacatezza, accogliendo senza alcuna esitazione la nostra richiesta di donazione. Un comportamento che ha colpito tutti, e assume un significato simbolico in questo ospedale, dove da anni non venivano eseguiti prelievi d’organo. Spero che questo episodio possa contribuire a sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza della donazione e del contributo che ognuno può offrire per salvare altre vite».
Oggi Clemente Fusco insieme alla mamma Maria e ai fratelli Liana e Michelangelo accompagnerà il papà per l'ultima volta. Il rito funebre c’è alle 10,30 nella chiesa di Stella Maris. «Grazie di tutto, papà. Sono orgoglioso di te, mi mancherai», scrive il giovane su Facebook.
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