Muore a 82 anni l’artista Cirulli, era tra i maestri della ceramica

8 Luglio 2022

CHIETI. Le sue mani hanno creato capolavori per una vita. Dalla facciata della chiesa dell’Incoronata a Vasto fino al Belvedere di Roccamontepiano, passando per Chieti, Furci e San Salvo: l’Abruzzo...

CHIETI. Le sue mani hanno creato capolavori per una vita. Dalla facciata della chiesa dell’Incoronata a Vasto fino al Belvedere di Roccamontepiano, passando per Chieti, Furci e San Salvo: l’Abruzzo intero è tappezzato dalle opere d’arte di Domenico Cirulli, morto ieri a 82 anni. Mimì, questo il suo soprannome, era tra gli ultimi maestri della ceramica abruzzese, un’artista riconosciuto e apprezzato anche in ambito internazionale, ma con profonde radici nel territorio e un legame indissolubile con Schiavi d’Abruzzo, il paese in cui era nato e da cui è partita la sua avventura.
Cirulli si è spento ieri, lottava da tempo con una malattia, ma il suo ricordo resta incastonato nei capolavori creati in una vita di lavoro. Si era formato studiando arte a Roma e dopo il diploma fu subito assunto come decoratore ceramico dalla Richard Ginori di Chieti Scalo fino agli anni Sessanta. Poi venne nominato direttore artistico della ditta Ar.Ce. Furci Srl (Arte della ceramica), l’azienda costituita e diretta dall’intraprendente Gino Manso, insieme ad altri soci.
Cirulli si affermò come artista di spessore nazionale lavorando in questa ditta e fu apprezzato come pittore (ad acquerello, ad olio e ceramico), scultore e ritrattista. Ha riprodotto di tutto con le maioliche, dando libero sfogo alla sua proficua vena artistica. All’inizio degli anni Settanta Gino Manso chiuse la ditta di Furci, si ingrandì e aprì l’azienda Cer.Art. Srl nel nucleo industriale di San Salvo.
A quel punto Cirulli ne divenne nuovamente il direttore artistico fino al 1990, quando decise di proseguire in proprio con un suo laboratorio a Chieti (zona Femminella).
Dal 2008, poi, si era trasferito con la sua famiglia a Cerratina ma aveva continuato a lavorare nel suo laboratorio nei pressi del Theate Center. Le sue opere sono diffuse su tutto il territorio teatino e persino all’estero, in luoghi pubblici e privati. Era un artista di grande spessore che ha cullato la sua passione per quasi un secolo.
Fu anche tra i primi a creare delle riproduzioni fedelissime del Guerriero di Capestrano. Lascia cinque figli: Giovanni, Omar, Paolo, Eugenia e Francesco. I funerali di Domenico Cirulli saranno celebrati oggi alle 15,30 a Schiavi d’Abruzzo. (d.b.)
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