Muore dopo la caduta in ospedale: la Asl paga 120mila euro ai parenti

22 Agosto 2023

La donna era ricoverata nel reparto di Unità coronarica I consulenti del giudice rivelano: «Criticità assistenziali»

CHIETI. Muore dopo la caduta in ospedale e la Asl Lanciano Vasto Chieti risarcisce la famiglia della paziente con 120mila euro. Si è chiusa così, con «un accordo transattivo», la vicenda giudiziaria legata a un incidente avvenuto il 24 novembre 2016 durante il ricovero della donna nel reparto di Unità coronarica del policlinico Santissima Annunziata di Chieti.
LA LITE GIUDIZIARIA
Tutto è cominciato nel febbraio 2020, quando i tre figli della paziente hanno deciso di ricorrere al tribunale civile teatino per ottenere la condanna dell’azienda sanitaria «all’integrale risarcimento di tutti i danni morali, biologici e patrimoniali subiti dalla madre in conseguenza della caduta». Dopo il tentativo di mediazione andato a vuoto, il giudice ha nominato un collegio di consulenti tecnici d’ufficio che, valutata la documentazione clinica, ha redatto e depositato la propria relazione «ravvisando la responsabilità sanitaria del presidio ospedaliero di Chieti per “criticità assistenziali”». Si è arrivati così all’ordinanza emessa dal giudice Francesco Turco nel settembre 2020 con la quale i consulenti tecnici d’ufficio sono stati invitati a depositare «i chiarimenti riguardanti la causa del decesso e la riduzione della perdita di chance, non precedentemente trattate nella relazione preliminare».
LA PERIZIA
I medici sono arrivati alla conclusione che «il trauma cranico da caduta con falde ematiche subdurali destra e sinistra, pur se di dimensioni non tali da causare direttamente il decesso, tutt’al più determinò la riduzione delle chance di sopravvivenza della paziente nella misura del 33%».
L’ACCORDO
Nell’udienza dello scorso 22 maggio, il giudice Turco ha avanzato la proposta conciliativa secondo la quale la Asl avrebbe dovuto risarcire la famiglia con 120mila euro. E l’intesa è stata definitivamente raggiunta nelle ultime settimane, «anche al fine», si legge nel provvedimento con cui la stessa Asl ha ratificato l’accordo, «di evitare il prosieguo di un inutile e incerto contenzioso con sicuri aggravi di costi ed esborsi per l’ente».
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