Muore dopo tre mesi, pronti altri avvisi

CHIETI. Mario Cavallo è morto per la caduta di tre mesi fa nel cantiere di Brecciarola. Lo dice l’autopsia eseguita ieri a Villa Pini dal medico legale Cristian D’Ovidio. La paralisi di gambe,...
CHIETI. Mario Cavallo è morto per la caduta di tre mesi fa nel cantiere di Brecciarola. Lo dice l’autopsia eseguita ieri a Villa Pini dal medico legale Cristian D’Ovidio. La paralisi di gambe, braccia e torace che ha causato l’insufficienza respiratoria letale al 74enne teatino, è stata la diretta conseguenza dell’incidente del 13 marzo scorso: la caduta nel fosso appena ripulito dalla ruspa inviata dal Comune. Due gli indagati, il titolare dell’impresa e il responsabile della sicurezza nel cantiere aperto dopo il nubifragio di marzo. Ma partiranno nuovi avvisi di garanzia per capire eventuali colpe mediche. Dopo la caduta ed i soccorsi, infatti, Cavallo venne trasportato in stato di quasi ipotermia, per l’acqua gelida del canale in cui era scivolato, al pronto soccorso di Chieti. Ma la prognosi iniziale di 20 giorni era successivamente salita a 90. Solo in un secondo momento infatti i medici si accorsero della tetraparesi che, sei giorni dopo l’incidente, costrinse l’anziano a sottoporsi a un intervento chirurgico, putroppo inutile, al Neurochirurgico di Pescara. La procura ha disposto ieri l’acquisizione delle cartelle cliniche compilate a Chieti e Pescara per accertare il grado di lesione al midollo vertebrale e se il ritardo nell’intervenire chirurgicamente ha influito sulla morte. Oggi alle 16,30 a San Bartolomeo l’addio a Cavallo.(l.c.)

