Muore in casa a 51 anni per malore, lavorava al Consorzio universitario

LANCIANO. Non si è presentata a lavoro e non ha risposto alle telefonate della collega, allarmata per quella strana assenza. Luciana Palmetti non saltava un giorno di lavoro al Consorzio...
LANCIANO. Non si è presentata a lavoro e non ha risposto alle telefonate della collega, allarmata per quella strana assenza. Luciana Palmetti non saltava un giorno di lavoro al Consorzio universitario frentano a Palazzo degli Studi, su corso Trento e Trieste. A fermarla è stato un malore improvviso, che l'ha portata via a soli 51 anni.
A dare l'allarme ieri mattina è stata la collega, che non l'ha vista arrivare alle 9 precisa e puntuale come sempre. Luciana non rispondeva neanche alle chiamate. Nubile, la donna viveva da sola con un gatto nell'appartamento di via Eraldo Miscia. Preoccupata, la collega ha allertato le forze dell'ordine. Poco prima delle 10,30 i vigili del fuoco di Lanciano hanno forzato e aperto la porta dell'appartamento. Sul posto anche i carabinieri, diretti dal tenente colonnello Vincenzo Orlando.
A trovarla, riversa a terra, è stata proprio la collega: per Luciana non c'era più niente da fare. Dai primi accertamenti eseguiti sul posto dagli operatori del 118, la 51enne sarebbe morta per cause naturali, probabilmente un infarto che l'ha colpita in serata o durante la notte. Per accertare le cause dell'improvviso decesso, tuttavia, il pubblico ministero della Procura di Lanciano, Serena Rossi, ha disposto l'autopsia. La salma è stata trasferita all'obitorio dell'ospedale Santissima Annunziata di Chieti.
Luciana Palmetti era una dipendente del Consorzio universitario frentano, dove lavorava come addetta alle pulizie. Chi entrava a Palazzo degli Studi la trovava sempre lì, con il suo volto sorridente e accogliente.
«Luciana era sempre sorridente, disponibile, interessata, molto educata», la ricorda Gianni Orecchioni, ex presidente del Consorzio universitario frentano e oggi alla guida della casa editrice Carabba. «Una tragedia che ci lascia senza parole», commenta il nuovo presidente del Consorzio, Eliana De Berardinis, «la conoscevo da poco ma ho avuto occasione di apprezzarne la disponibilità, la discrezione e la professionalità. Con Tiziana, l'altra dipendente, erano molto affiatate, perciò lei si è preoccupata subito non vedendola arrivare e non avendo sue notizie. Palazzo degli Studi finora si è retto sulla loro disponibilità, si sono sempre spalleggiate e prodigate perché l'ente funzionasse al meglio. Sarà difficile adesso sostituirla». (s.so.)
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