Muore in casa schiacciato dall’escavatore

Antonio Di Santo, 60 anni, ex operaio Sevel e consigliere comunale, incastrato tra la cabina del mezzo e il montante di una porta
BOMBA. È rimasto schiacciato mentre rientrava la ruspa nella rimessa all’esterno della sua abitazione. È morto così Antonio Di Santo, 60 anni, operaio Sevel in pensione e consigliere comunale di minoranza. Il tragico incidente è avvenuto ieri pomeriggio nella frazione Sambuceto, dove l’uomo viveva con la famiglia. Di Santo aveva appena terminato dei lavori di scavo vicino casa e in retromarcia stava rientrando un piccolo escavatore in un fabbricato di proprietà. Per far passare il mezzo attraverso un vano di poco più largo, si è sporto dalla cabina di guida rimanendo schiacciato tra questa e il montante laterale della rimessa.
I familiari non si sono accorti subito della tragedia. A trovare il padre è stato il figlio che, non vedendo rincasare il genitore e non sentendo più il mezzo in azione, era andato a cercarlo. Il giovane ha immediatamente dato l’allarme. Il personale del 118, però, non ha potuto fare altro che constatare il decesso. Sul posto sono intervenuti i carabinieri di Archi e il comandante della stazione di Bomba, il maresciallo maggiore Lucio Ciampani. In serata è arrivato anche il medico legale Raffaele Ciccarese per l’ispezione cadaverica disposta dal sostituto procuratore di Lanciano, Francesco Carusi. L’esame esterno della salma ha confermato che a causare il decesso è stato il trauma da schiacciamento. Al termine la Procura ha dato il nulla osta per restituire la salma alla famiglia.
Era la prima volta che Di Santo rimetteva la ruspa nella rimessa. Aveva tolto anche un po’ di terra per abbassare il livello dell’ingresso. Iniziata la manovra, però, si è messo in piedi per controllare che ci fosse sufficiente spazio per far passare il mezzo. L’ipotesi degli investigatori è che la cabina di guida, basculante, non avesse il fermo inserito: ruotando con il mezzo in movimento, ha schiacciato il pensionato contro il montante. Antonio Di Santo, ex dipendente Sevel, lascia la moglie Sabbia Maria e i figli Giuseppina e Giovanni. Era in pensione da appena un anno, mentre proseguiva il suo impegno politico in paese: era sttao anche assessore. Dal maggio dello scorso anno sedeva sui banchi dell’opposizione.
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