Muore in ospedale, c’è l’inchiesta

26 Novembre 2019

Due giorni prima il 78enne era scivolato davanti a casa, il pm ordina l’autopsia 

CHIETI. La Procura di Chieti ha aperto un’inchiesta sulla morte di un paziente di 78 anni avvenuta sabato pomeriggio all’ospedale Santissima Annunziata: l’uomo, Nunzio Rapposelli, era stato ricoverato il giorno precedente dopo una caduta davanti casa. L’ipotesi di reato, al momento contro ignoti, è omicidio colposo. Il sostituto procuratore Giancarlo Ciani ha ordinato l’autopsia, affidando l’incarico al medico legale Cristian D’Ovidio e delegando le indagini ai poliziotti della squadra mobile. Ora toccherà al consulente della Procura, alla luce dei risultati dell’esame autoptico e della documentazione contenuta nella cartella clinica, individuare la causa della morte ed escludere definitivamente o scoprire eventuali colpe mediche.
In base a quanto ricostruito, nel primo pomeriggio di giovedì, il pensionato è scivolato su una rampa di cemento davanti alla sua abitazione di Chieti Scalo, in via Monte Grappa, mentre stava andando in cantina. La prima a soccorrerlo è stata la moglie Angela, che si trovava in casa: in un primo momento, l’anziano ha preferito non andare in ospedale. Venerdì mattina, però, si è fatto accompagnare in pronto soccorso perché i dolori erano sempre più forti. I successivi esami hanno evidenziato delle fratture ed è stato disposto il ricovero in Osservazione breve. Il mattino successivo, a causa di alcune complicanze, il paziente è stato trasferito in Cardiologia. Ma il quadro clinico dell’uomo si è aggravato con il passare delle ore, fino al decesso in Rianimazione, sembra a causa di un’emorragia. Sono stati gli stessi medici ad avvisare il 113. Oltre alla moglie, Nunzio lascia i figli Massimo e Marco. (g.let.)
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