Muore per un malore a 46 anni: addio a Peppino, papà di tre figli

Marino, operaio in Val di Sangro, era tornato a casa dal lavoro in anticipo perché non si sentiva bene Gli amici del movimento civico Progetto Atessa: «Con lui avevamo appena scherzato al telefono»
ATESSA. Una morte inaspettata, in un tardo pomeriggio di inizio febbraio, l’altro ieri nel quartiere Santa Croce, zona Castello. Peppino Marino, di appena 46 anni, operaio in Val di Sangro, padre di tre figli, è deceduto all’improvviso.
Era rientrato prima dal lavoro Peppino perché sentiva che “qualcosa non andava”, era tornato a casa, da sua moglie Simona, per vedere se quel malessere passasse. Verso le 18 di lunedì delle urla hanno messo in subbuglio un intero quartiere: Peppino stava male, molto male, non rispondeva. Arrivano i parenti stretti, i genitori abitano di fianco, corrono gli altri abitanti del quartiere. Si capisce che la situazione è grave dalle urla disperate, dalla concitazione. Arriva il 118 ma è tutto vano, Peppino non c’è più, un malessere improvviso e inesorabile se l’è portato via.
Era bravo Peppino, dicono gli amici. E raccontano della sua bontà, laboriosità e attaccamento alla famiglia. Lo sport, il calcio in particolare, e l’elettronica nelle sue varie applicazione, erano le sue passioni. Un vero talento nei montaggi video, un appassionato della fotografia, precursore delle web tv non solo della zona: questo era Peppino. Poi c’era la passione sociale e politica. «È stato uno dei fondatori di Progetto Atessa, è diventato un amico, mi ha sempre supportata, incoraggiata e spesso anche difesa dagli attacchi», racconta affranta Debora Fioriti, segretaria di Progetto Atessa che aggiunge come in un colloquio: «Stavolta Pe’, le parole non le trovo persino io, che brutto scherzo ci hai fatto, ci mancheranno i nostri aperitivi ma soprattutto ci mancherai tu».
«Ho parlato con Peppe», afferma Carmine Fioriti, uno dei fondatori di Progetto Atessa e consigliere comunale, «verso le 17 di lunedì, non mi ha detto niente che si sentiva poco bene. Era tranquillo, abbiamo scherzato, ci siamo dati appuntamento ai giorni seguenti. È una grave perdita per noi, per gli amici e soprattutto per la famiglia. Queste sono quelle notizie che non vorresti mai sentire».
Il funerale si svolge oggi alle 10 nella chiesa di San Leucio. Peppino lascia la moglie Simona, i figli Manuel, Anna e Giorgia, i genitori Rosanna e Giorgio, il fratello Mimmo.
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