Muore schiacciato dal tronco dell’albero

10 Marzo 2023

Giovanni Di Fresco Mattioli, 66 anni, è stato colpito dal noce che aveva tagliato: inutili i soccorsi. Domattina i funerali

FRISA. Muore schiacciato dall’albero che stava tagliando. Non ha avuto scampo Giovanni Di Fresco Mattioli, commerciante in pensione, 66 anni, che ieri mattina era a lavoro nelle campagne di Guastameroli, a Frisa. Un albero di noce, del peso di circa tre quintali, gli è franato addosso poco dopo che l’uomo lo aveva tagliato. Ad accorgersi della tragedia, ma non subito, è stato il padre 93enne, impegnato poco distante. L’anziano ha iniziato a lanciare grida d’aiuto, che alle 11.15 sono state udite da alcuni agricoltori al lavoro nei terreni della Valle del Moro.
Tra i primi ad accorrere sul posto Marco Lanci, titolare della ditta di fuochi d’artificio che si trova nella zona. «È arrivata una ragazza di corsa in auto, suonando il clacson, mentre stavamo lavorando», racconta, «ha detto che sentiva le grida di aiuto, ma non riusciva a capire da dove provenissero. Poi abbiamo sentito anche noi la voce e abbiamo capito che era proprio sotto la nostra fabbrica. Allora siamo scesi io e mio nipote». Giovanni Di Fresco Mattioli, Gianni come lo conoscevano tutti, era sotto il tronco, esanime. «Abbiamo cercato di sollevare l’albero in tre ma non ci siamo riusciti», continua Lanci, «poi sono arrivate altre persone e siamo riusciti ad alzarlo e a metterci una cassetta gialla di plastica sotto. Ma non è servito a niente, era già morto».
Vengono subito allertati i soccorsi. Arrivano l’ambulanza del 118, i vigili del fuoco e i carabinieri di Lanciano. Da Pescara viene fatto alzare in volo anche l’elisoccorso, che atterra in zona ma riparte vuoto. L’impatto col grande albero è stato fatale. Sul posto arriva anche la consigliera comunale Chiara Di Nenno, in vece del sindaco che è fuori per lavoro. Da una prima ricostruzione, Di Fresco si trovava sotto l’albero di noce, che il pensionato recuperava per poi lavorare il legno. Ha tagliato il tronco da una certa altezza e messo un perno per controllarne la caduta, ma probabilmente non ha calcolato bene la traiettoria. Non si è reso conto che la pesante pianta gli stava crollando addosso. Lo ha colpito davanti, sul collo, non lasciandogli la possibilità di muoversi una volta sotto. Il padre Ermando, 93 anni, era poco distante, intento a tagliare i rametti degli ulivi e non si è accorto subito della tragedia, fino alla scoperta del corpo del figlio e alle grida di aiuto. Il riconoscimento tocca a una delle figlie, Adelia, e al nipote. Di Fresco, vedovo, lascia anche un’altra figlia, Federica. Originario di Frisa, viveva a Lanciano dove per anni ha avuto un ingrosso di bevande, Dieffe, nella zona commerciale di Villa Martelli. Il pm Francesco Carusi non ha disposto l’autopsia sulla salma, che è stata riconsegnata ai familiari. I funerali si terranno domani mattina alle 10 a Frisa.
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