Muore schiacciato tra i rimorchi agricoli

Giuseppe Pinto, 57 anni, era nei campi da solo col trattore a travasare l’uva da un carro. L’allarme dato da un familiare
ORSOGNA . Una dura giornata di lavoro si è trasformata in tragedia nel pomeriggio di ieri, a Orsogna, dove un agricoltore di 57 anni ha perso la vita tra i campi della zona del Feuduccio. Giuseppe Pinto, titolare dell’azienda agricola dove l’incidente è avvenuto, ha perso la vita per un trauma da schiacciamento cranio-facciale. Stava lavorando da solo su una campagna di sua proprietà quando si è consumata la tragedia. Doveva travasare l’uva da un rimorchio piccolo a uno di maggiore capienza, ma qualcosa è andato storto. Nei campi erano presenti due trattrici, anch’esse entrambi di proprietà della vittima ed entrambe dotate di rimorchio: durante le operazioni la trattrice alla quale era collegato il rimorchio più piccolo si è sfrenata. E per l’uomo non c’è stato nulla da fare. È rimasto schiacciato tra i due rimorchi.
L’allarme è scattato intorno alle 18, quando sul posto sono giunti i primi soccorritori avvisati da un familiare della vittima. Sono accorsi i vigili del fuoco di Ortona, il distaccamento dei pompieri dove lavora Antonio Pinto, caposquadra esperto e fratello minore dello sfortunato 57enne. Oltre ai vigili del fuoco, sono intervenuti il 118 di Chieti, i carabinieri del nucleo radiomobile di Ortona e quelli della stazione di Orsogna. Purtroppo, però, non si è potuto far altro che accertare la morte dell’agricoltore. Fatali sono stati i traumi da schiacciamento riportati in seguito all’impatto tra i due rimorchi.
Pinto è una persona conosciuta ad Orsogna: con il passare delle ore la notizia è iniziata a circolare. Risiedeva in paese, in contrada San Basile, insieme alla sua famiglia. Lascia la moglie Antonietta e la figlia Gabriella, che è una delle migliori amiche del segretario del Partito democratico di Ortona, Matteo Bonfante, anch’egli sconvolto dalle notizie arrivate nel tardo pomeriggio di ieri. Una giornata difficile per tutto il paese, oltre che per il distaccamento dei vigili del fuoco di Ortona, i cui operatori si stringono attorno al lutto che ha colpito il proprio collega.
Le operazioni si sono concluse nella serata di ieri, quando il corpo privo di vita è stato rimosso dal luogo dell’incidente. Il pm di turno nella procura di Chieti, Marika Ponziani, ha disposto la restituzione della salma ai familiari, non ritenendo necessari ulteriori accertamenti.
Nella zona del Feuduccio, ad agosto dello scorso anno, aveva perso la vita Giuseppe Di Sipio, di 70 anni, colpito da un tronco mentre guidava un mezzo agricolo. L’anziano stava lavorando su un terreno scosceso, intento a trasportare con un Fiat cingolato dei tronchi di legno a valle. Li stava trascinando con un gancio, quando uno di questi stessi tronchi gli si era catapultato addosso colpendolo alla schiena. Un colpo che gli aveva provocato la lesione della vena aorta e che era risultato fatale.
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