Muri imbrattati e rifiuti in centro Trovate siringhe anche alla Villa

5 Luglio 2023

Bottiglie, vetri rotti, cartacce e degrado nei luoghi di ritrovo dei giovani, dal Corso al parco Diocleziano L’assessore Paolucci: «Investiamo 200mila euro per la pulizia, ma nessuno riesce a fermare i teppisti»

LANCIANO. Una siringa a terra all’ingresso della villa dove ogni giorno passano decine di bambini e famiglie. Bottiglie di birra abbandonate sui muretti dei viali, della sala Mazzini, o rotte e lasciate a terra vicino ai luoghi di ritrovo dei ragazzi. Palazzo degli studi, piazza Pace, i cubi di via Monte Maiella e l’ascensore di via per Frisa pieni di scritte, spesso oscene. Degrado nel cuore della città: non angoli nascosti, ma è il centro ad essere preso di mira da vandali, spesso minorenni, privi di senso civico. «Ci sono anche le telecamere accese per i controlli», dice l’assessore al decoro Urbano Tonia Paolucci, «ma nulla li frena. Investiamo 200mila euro per riqualificare l’area dei box di via Monte Maiella e per la pulizia degli edifici, ma preferiremmo usare questi soldi per progetti con i ragazzi, non per sistemare gli sfregi fatti da alcuni».
Il DEGRADO
«Stavo passeggiando con mio figlio e i cani quando ho notato davanti all’ingresso della villa la siringa a terra: per fortuna l’ago era coperto. Certo non è stato un bel vedere». È un papà, Piero D.U., ad aver notato attorno alle 15,30 di lunedì, una siringa abbandonata in un punto nevralgico, di passaggio di bimbi e famiglie: la villa comunale. «E subito ho pensato ai bambini come il mio», racconta Piero, «sono curiosi e non sapendo cosa fosse potevano toccarla. In passato mi è capitato di imbattermi in qualche siringa, ma nella zona del parco, mai qui». E se il parco è stato riqualificato e recuperato dal degrado, questo si è spostato qualche metro più giù, alla fine dei viali e alla villa che l’amministrazione nel novembre scorso ha dovuto chiudere per una manutenzione straordinaria. A terra campeggiano le scritte “diplomandi 2023”. E ai lati di Corso Trento e Trieste, quindi piazza Pace da un lato e la terrazza di via Monte Maiella dall’altro, lo scenario di graffiti e degrado non migliora. Palazzo degli studi è pieno di scarabocchi, frasi ingiuriose, pseudo poetiche, date, disegni: persino sulle porte dell’Inps. Non di certo un bel biglietto da visita per coloro che seguiranno il corso di laurea in diritto dell’ambiente e dell’energia che l’università di Teramo apre in autunno. In via Monte Maiella i box degli artigiani sono pieni di scritte, con i vetri in frantumi dal 2018. Imbrattati anche i muri della sala Mazzini: altro bel biglietto da visita per i turisti che vogliono entrare nell’auditorium Diocleziano. Qui ci sono anche bottiglie abbandonate sui muretti e sporcizia nel versante del parco Diocleziano ormai nell’abbandono. Ed è di soli due giorni fa la scoperta dello sfregio alla targa in ricordo della famiglia Grauer, deportata ad Auschwitz, a Lancianovecchia dove l’ascensore è meta di vandali. Zone tutte del centro, non di periferia.
L’AMMINISTRAZIONE
Telecamere in funzione e denunce contro ignoti fatte dal Comune non bastano a fermare i teppisti. «Le telecamere tra Palazzo degli studi, piazza Pace, villa e viali, tutte funzionanti, non fermano i ragazzi che saranno ora individuati dai filmati», commenta l’assessore Paolucci. «Con lo sfalcio dell’erba raccogliamo quintali di spazzatura; l’ascensore lo abbiamo imbiancato 10 volte. Per quanto riguarda la villa abbiamo dovuto togliere tutte le panchine sul retro nonostante fossero state bullonate nel cemento. Sono state divelte di nuovo: una l’abbiamo trovata in bagno. In via Monte Maiella sono finite le scene scabrose ma aumentate le scritte sui muri. In bilancio ci sono 200mila euro per il recupero dei box e la pulizia di palazzo degli studi, ma i ragazzi non capiscono che sono soldi che tolgono a loro stessi. Occorre maggiore senso civico; ricorrere sempre alle telecamere, alle denunce è una sconfitta della società».
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