Musa ci riprova e porta in consiglio il tema sul lavoro

24 Settembre 2014

ORTONA. Un nuovo confronto che si preannuncia molto interessante, soprattutto per i temi caldi su cui verterà. Otto punti da discutere in due sedute che si terranno oggi pomeriggio, alle 17:30, e...

ORTONA. Un nuovo confronto che si preannuncia molto interessante, soprattutto per i temi caldi su cui verterà. Otto punti da discutere in due sedute che si terranno oggi pomeriggio, alle 17:30, e domani alle 18:30. Ortona si appresta a vivere un consiglio comunale incentrato principalmente sulla questione lavoro, materia che ha creato recentemente non poche polemiche. Proprio nell'ultimo consiglio comunale, infatti, il consigliere di minoranza Franco Musa, di Città Nostra, aveva presentato un ordine del giorno sul tema, non firmato da Marco Uccelli del Pd, scatenando così la dura reazione dell'opposizione che aveva abbandonato in massa l'aula. Ma Musa non si era arreso e nei giorni immediatamente successivi aveva depositato una nuova richiesta di consiglio sul lavoro, firmata da otto consiglieri. E così oggi pomeriggio se ne dibatterà, in un confronto che lo stesso Musa ritiene urgente perché sul fronte occupazione si è giunti ad una fase in cui «le scelte da fare su diversi settori determineranno il futuro della nostra comunità e le decisioni da prendere avranno più forza se prese e condivise dall'intero consiglio». E sempre dal consigliere di Città Nostra arriva un secondo ordine del giorno, direttamente legata al tema lavoro, che riguarda l'approvazione di un regolamento di incentivi e sgravi fiscali per le aziende che vogliono insediarsi a Ortona. «Mi auguro che non trovino un motivo per non approvarlo» ha commentato ancora Musa. Ma si dibatterà anche su altri punti in questa doppia seduta, come ad esempio quello presentato dal consigliere Leo Castiglione, ovvero l'istituzione di un comitato dello sport che possa analizzare e prendere in considerazione le esigenze delle realtà sportive ortonesi che negli ultimi tempi si sono palesate, come nel caso della diatriba sull'utilizzo del palasport o dei ritardi nei lavori allo stadio che costringono la locale società calcistica a giocare altrove le proprie partite interne.

Alfredo Sitti

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