Musei aperti anche a Ferragosto ma i bar e i negozi restano chiusi

La maggior parte dei commercianti terrà le serrande abbassate nonostante l’appello di Ferrara: «Domani non ci sono manifestazioni importanti, rischiamo di perdere una giornata di lavoro»
CHIETI. Quest’anno la cultura non va in vacanza. Domani, nel giorno di Ferragosto, i musei teatini resteranno aperti. Per visitare Villa Frigerj e La Civitella non sarà necessaria la prenotazione: basterà presentarsi all’ingresso dalle nove del mattino alla sette di sera. Un’apertura straordinaria, quella dei musei, che non ha fatto cambiare i piani dei commercianti, nonostante l’appello lanciato dal sindaco Diego Ferrara di rimanere aperti anche di fronte all’insolito afflusso di turisti registrato finora. La maggior parte dei bar e dei negozi del centro storico, dunque, domani avrà la saracinesca abbassata.
«Non vedo l’importanza di rimanere aperti», dice Giuseppe Castorani, titolare della Pizzeria del Secolo, all’inizio del corso Marrucino. «Ho un solo dipendente e ho già programmato la chiusura dal 13 al 28 agosto». Porte chiuse già da alcuni giorni per la pizzeria La Ragnatela in via Arniense, il bar M&M Cafè all’inizio del Corso e il Nuovo Cafè Teate, davanti al teatro Marrucino.
C’è anche chi decide di chiudere a Ferragosto perché ha bisogno di riposare dopo il movimento che ha visto in città: «Grazie a tutto il Comune e agli eventi, questa estate abbiamo lavorato davvero tanto e ora dobbiamo riposare», spiega Gabriella D’Orazio, titolare del Caffè Vittoria e della pasticceria D’Orazio, «13, 14 e 15 il bar è chiuso, riaprirà martedì. La pasticceria D’Orazio, invece, è aperta a Ferragosto». Chiuso anche Bon Bon, il bar in piazza Gian Battista Vico: restato aperto per tutta la settimana di Ferragosto, abbassa le serrande solo oggi e domani. È tempo di ferie (dal 13 al 15) anche al Templum, vicino ai tempietti romani.
Ma, per alcuni commercianti, Ferragosto è un giorno di lavoro come gli altri: «Saremo aperti mezza giornata. Ci siamo divisi le ferie con il personale», dicono Stefano Grossi e Chiara Costantini, della Cocò de Claire. Stesso discorso per il bar della Trinità, come spiega Eugenio Di Anna. Claudia Femminella, proprietaria dell’omonima profumeria del Corso, invece incerta: «Non so se conviene restare aperti a Ferragosto: questa estate non sta andando troppo bene, il turismo non è neanche tantissimo. Il periodo lo conosciamo tutti e non è dei migliori, l’inflazione aumenta i prezzi a tutti». Altri negozianti valuteranno all’ultimo momento e in base al movimento che ci sarà in città. «Oggi (ieri per chi legge, ndr) sono aperto, il 15 non so ancora, il 16 sarò chiuso», spiega Ivano Robuffo, gestore del Bar Venezia all’incrocio tra via Arniense e via Toppi. «Sinceramente mi sono già organizzato diversamente per il 15 ma valuterò in base al movimento, nel caso aprirò il 15 sarà solo per mezza giornata, la mattina». Lo stesso farà Adriana Gialloreto, proprietaria di Sweet Sweet Way «Ci devo pensare. L’intenzione è quella di aprire il negozio, magari solo nel pomeriggio, ma valuterò in base alla gente che sarà in giro». Anche alcuni negozi di vendita al dettaglio, come La moda di altri tempi, di Cristiano Di Anna, deciderà in giornata. Titubante sull’apertura straordinaria è anche Lorella D’Alessio, nipote della titolare dell’Antica Bottega del Caffè, che si chiede: «Ma cosa c’è di aperto a Chieti?». I commercianti conoscono ormai bene il movimento del centro e le zone più gettonate per passare il Ferragosto. Tra il mare e la montagna, dicono, il centro di Chieti non sembra essere di grande interesse. «Io avrei tutta l’intenzione di lavorare, ma non ci sono manifestazioni che attirano i turisti, secondo me in centro non ci sarà nessuno. Perdere mezza giornata così sarebbe inutile», osserva D’Alessio.
Ad aver già confermato l’apertura al pubblico è la Casina dei Tigli, a due passi dal museo Villa Frigerj. «Apriremo dalle otto la mattina fino a chiusura, orario continuato. 15 e 16 rimaniamo aperti, il 17 ci prendiamo un giorno di pausa», spiega il barista.A fare eccezione sono anche alcune gelaterie che non si possono concedere ferie in estate, dato il periodo di chiusura invernale: «So che gli altri vanno in ferie e penso di essere l’unica a rimanere aperta il 15», osserva Luciana Desiderio, titolare della gelateria Cuore. «Io il periodo invernale mi fermo, non posso prendermi le ferie». Dello stesso pensiero è anche Liliana Marinuccia, moglie del titolare della gelateria Glacia. «Noi siamo stati sempre aperti, anche se non c’era movimento. Apriremo la mattina fino alle 13 e il pomeriggio fino a chiusura». A pochi passi dalla Glacia, anche il ristorante Magico Alverman assicurerà pranzo e cena ai clienti: «Da dieci anni siamo sempre aperti», dice la titolare Maria Serafini Pasquale. Dopo due anni di fermo a causa della pandemia, corso Marrucino è tornato a ospitare i turisti, a volte solo di passaggio, altre perché Chieti viene pensata come città di appoggio per andare al mare. Angela e Marco sono una coppia di Padova e hanno deciso di trascorre le loro vacanze nel centro storico teatino: «Abbiamo scelto Chieti perché è vicina al mare, a Francavilla. In questi giorni la stiamo visitando ed è davvero carina. Peccato per la piazza principale: avremmo voluto visitarla, ma è piena di transenne».
Erika Gambino
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