Museo Barbella, mostra sul giudice Livatino

21 Marzo 2023

S’inaugura oggi l’esposizione dedicata al magistrato ucciso dalla mafia. Sabato incontro con le scuole

CHIETI. Apre oggi al museo Barbella la prima delle quattro esposizioni della mostra “Sub tutela dei – Rosario Livatino, l’uomo, il giudice, l’esempio” che il Csv Abruzzo Ets allestisce, fino al 14 maggio, nelle città di Chieti, Pescara, Avezzano e Teramo.
L’uomo, il giudice, l’esempio è il significativo sottotitolo dato alla mostra dedicata al magistrato Rosario Livatino, ucciso dalla mafia il 21 settembre 1990 e beatificato dalla Chiesa il 9 maggio 2021. “Sub tutela dei – Rosario Livatino, l’uomo, il giudice, l’esempio” è promossa da: Libera associazione forense, Centro studi Rosario Livatino, Centro culturale Il Sentiero e ospitata al Meeting di Rimini la scorsa estate.
Nel capoluogo teatino l’esposizione resterà fino al 31 marzo, aperta tutti i giorni dalle 9 alle 13, martedì e giovedì anche dalle 15 alle 19.
Sabato 25 è in programma un importante appuntamento con la cittadinanza e con le scuole teatine per la presenza di Salvatore Insenga, cugino del magistrato ucciso dalla mafia. All’incontro, dalle 9,30 nel foyer del teatro Marrucino, parteciperanno anche l’arcivescovo di Chieti-Vasto, Bruno Forte, la presidente dell’associazione Libera contro le mafie, Gilda Pescara, la curatrice della mostra, Roberta Masotto. Per il Csv Abruzzo Ets ci saranno il presidente regionale, Casto Di Bonaventura, il coordinatore della delegazione di Chieti, Ermanno Di Bonaventura, la responsabile regionale dell’area promozione, Sandra De Thomasis.
L’esposizione si avvale di numerosi patrocini tra cui Regione Abruzzo, ufficio scolastico regionale, tutte le Province abruzzesi, i Comuni dei quattro capoluoghi e di Avezzano, la Ceam (Conferenza episcopale Abruzzo e Molise), l’Arcidiocesi di Chieti-Vasto, le diocesi di Teramo-Atri e di Avezzano, le fondazioni Tercas e PescarAbruzzo, l’università di Teramo, i tribunali di Avezzano, Chieti, Pescara, Teramo; il consiglio dell’Ordine degli avvocati di Teramo, il Forum del Terzo settore.
La mostra prevede un percorso diviso in quattro sezioni con testi, immagini, video e un audio che rievoca l’agguato e che introduce al percorso. Una parte importante è dedicata al testimone Piero Nava, direttore commerciale lombardo, che il 21 settembre 1990 si trovava in Sicilia per un viaggio di lavoro. Assistette, dallo specchietto retrovisore della sua auto, all’attentato che portò all’esecuzione del magistrato Livatino da parte dei mafiosi. Fu lui ad avvisare le forze dell’ordine e riferì quanto aveva visto. In un periodo in cui non esistevano disposizioni sui collaboratori di giustizia, Nava, cittadino onesto e testimone, non pentito, ha visto la propria esistenza stravolta. Ha perso il lavoro ed è ancora oggi costretto a nascondersi con tutta la sua famiglia, cambiando spesso città e generalità. «Quel giorno», ha detto Nava, «Livatino è morto ma io sono scomparso».
©RIPRODUZIONE RISERVATA.