Musica e arte, torna il festival Artinvita

Orsogna. Dal 26 aprile la seconda edizione del progetto sull’integrazione e sul multiculturalismo
ORSOGNA. Torna a Orsogna il Festival internazionale Artinvita che, dal 26 aprile al 12 maggio, si presenterà al pubblico con tante novità. «Amahì Camilla Saraceni, direttrice artistica con me e anima del Festival», spiega Marco Cicolini, direttore artistico, «concepì inizialmente un progetto sull’integrazione e sul valore del multiculturalismo. Ogni cultura ha una sua storia in base alla quale cresce e si sviluppa diversamente dalle altre, ma il linguaggio dell’arte è universale e attraverso di essa possiamo comunicarci ciò che non riusciamo a dirci diversamente». È iniziata così, l’anno scorso, l’avventura del Festival internazionale Artinvita che punta sul territorio per portare l’arte nei luoghi della gente e non necessariamente in quelli istituzionali. «Dall’anno scorso Fabrizio Montepara, sindaco di Orsogna», spiega Cicolini, «ha creduto fortemente nel progetto ed è bello ora vedere come i sindaci di altri due Comuni, Crecchio e Ortona, si siano stretti la mano per collaborare e far crescere assieme questo progetto che ha bisogno di essere preso in carico dalle istituzioni per diventare grande. Vorrei che tutte le strutture, i Comuni e le organizzazioni che stanno lavorando con noi, alla fine di questa seconda edizione, siano orgogliose di aver preso parte al progetto e che ognuno lo sentisse un po' suo». Fittissimo il programma. Da segnalare il concerto del 1° maggio a Crecchio di Laurent Petitgand, autore delle colonne sonore di Wim Wenders, oltre alla novità del Festival del cortometraggio balcanico e la selezione cinematografica selezionata dalla madrina di Artinvita, l’attrice francese Juliette Binoche. «L’artista contemporaneo», sottolinea Cicolini, «è l’antenna della società e le sue creazioni possono servire a farci aprire gli occhi per farci rendere conto della bellezza che abbiamo intorno. Artinvita è prima di tutto un progetto sociale grazie al quale abbiamo coinvolto i nostri eccellenti artigiani, le scuole e anche gli anziano. La mostra dell’Artigianato di Guardiagrele si è dimostrata interessata a collaborare», conclude Cicolini. «Connetterci a Guardiagrele ci darebbe lo slancio verso la montagna. Idee ne abbiamo davvero molte, dovremo trovare le risorse».
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