Musica e divertimento per aiutare i bimbi malati

CHIETI. Regalare un sorriso a chi ogni giorno lotta contro malattie rare e difficoltà. Questo l’obiettivo della festa organizzata dall’associazione Inclusiamo a San Martino. Nell’auditorium della...
CHIETI. Regalare un sorriso a chi ogni giorno lotta contro malattie rare e difficoltà. Questo l’obiettivo della festa organizzata dall’associazione Inclusiamo a San Martino. Nell’auditorium della chiesa messo a disposizione dal parroco don Sabatino Fioriti, musiche e divertimento hanno regalato momenti di spensieratezza ai più piccoli e ai loro genitori.
«Amore genera amore è il nostro motto», ha spiegato Annagloria Di Leo, presidente di Inclusiamo, «solo insieme si può andare avanti». Tanti i bambini che hanno partecipato alla festa insieme alle famiglie che ogni giorno affrontano con loro le difficoltà. «I problemi sono soprattutto all’interno del sistema sanitario», ha sottolineato il medico Raniero Malizia del policlinico di Chieti, «bisogna orientarli verso le giuste procedure di controllo e visite». L’iniziativa è stata sostenuta da molti negozi della città, spinti dalla solidarietà e dalla voglia di aiutare il prossimo. «Questi bimbi hanno bisogno di una mano tesa», ha detto Luca Coppa, proprietario di CartoMia. «Vederli sorridere mi fa capire che c’è una speranza per tutto», aggiunge la make-up artist Vanessa Di Teodoro. Presenti anche i volontari dell’Associazione sorrisi in ospedale (Asio), nata per portare spensieratezza tra le corsie. «L’empatia e l’inclusione spesso vengono tralasciati dalla società», ha detto Ylenia Della Rocca, presidente di Asio, «la disabilità non ha un volto. Bisogna abbattere le barriere della società». A supportare l’associazione e l’evento, anche il sindaco di Chieti Diego Ferrara e l’assessore alle Pari opportunità del Comune di Pescara Nicoletta Di Nisio. «Rappresentate la forza di andare avanti», ha detto Ferrara rivolgendosi ai genitori, «finché sarò sindaco mi spenderò con la mia amministrazione per sostenere le vostre battaglie e migliorare i servizi». Sono tante le attività che l’associazione promuove per aiutare la socializzazione dei bambini. «Uno degli ultimi», ha raccontato Alessia Pellegrini, mamma di un bimbo con dislessia, «è stato con la squadra calcistica del Chieti: nostro figlio è sceso in campo con gli altri, prima non lo avrebbe mai fatto».
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