Musica e stand alla Festa del peperoncino
FILETTO. È la festa più “piccante” dei dintorni e porta migliaia di persone nel piccolo centro di Filetto, alle pendici della Maiella. È partita giovedì scorso la Festa del peperoncino piccante che...
FILETTO. È la festa più “piccante” dei dintorni e porta migliaia di persone nel piccolo centro di Filetto, alle pendici della Maiella. È partita giovedì scorso la Festa del peperoncino piccante che arriva al clou con le giornate di oggi e di domani.
«Una pianta “magica” come il nostro peperoncino, antiche ricette della tradizione e del buon vino»: ecco gli ingredienti, nelle parole del sindaco Sandro Di Tullio, di una sagra arrivata ormai alla sua tredicesima edizione. I tanti visitatori trovano cibi di tutti i tipi, anche non piccanti, e allo stesso tempo scoprono un borgo rimasto per la maggior parte intatto nel tempo. La manifestazione si snoda dall’alto del paese, dove c’è piazza Orologio con la musica dedicata ai più giovani. Appena sotto c’è l’antica abbazia che, in occasione della festa, ospita una mostra di pittura. Stand e tavolini trovano spazio poi in piazza Municipio, per continuare su via Roma, accanto alla piazzetta dove si balla il liscio, e per risalire in corso San Giacomo, piazza San Giacomo e fino alla nuova piazza realizzata dal sindaco Di Tullio nel precedente mandato. La formula è bene o male sempre la stessa, anche se quest’anno manca un pezzo che nelle scorse edizioni ha caratterizzato l’organizzazione, vale a dire l’Accademia abruzzese del peperoncino piccante che, senza dare spiegazioni ufficiali, si è improvvisamente tirata indietro. Un’assenza che a uno sguardo superficiale viene avvertita soltanto nel nome della manifestazione, che non si chiama più Festival del peperoncino piccante, ma semplicemente Festa del peperoncino piccante. Ad organizzare l’evento è rimasta la Proloco presieduta da Stefano Di Rado, in collaborazione con l’amministrazione comunale e con il patrocinio della Provincia. (a.i.)

