Mutuo da 14,5 milioni: scoppia la polemica

18 Novembre 2020

I consiglieri di minoranza Di Iorio, Riccardo e Costa criticano la scelta: «È un prestito astronomico»

CHIETI . «Un prestito astronomico» chiesto a Cassa depositi e prestiti. Così i tre consiglieri di minoranza che fanno capo all’ex candidato sindaco Bruno Di Iorio definiscono il mutuo acceso dalla precedente giunta e ratificato due giorni fa dall’attuale consiglio comunale con soli 4 voti contrari, quelli dei tre del gruppo Di Iorio e quello della consigliera di maggioranza Serena Pompilio. Di Iorio e i capigruppo di Chieti viva, Giampiero Riccardo, e Forza Chieti, Maurizio Costa, spiegano ora perché hanno deciso di dire no. «I numeri parlano da sé: 14.500.854,45 euro da restituire entro il 2049», dicono, «con una rata annuale di 614.991 euro; 300 euro scaricati sui cittadini di oggi e sulle prossime due generazioni. Mutuo acceso utilizzando in maniera impropria, e per noi illegittima, la possibilità inserita nel decreto Rilancio di concedere agli enti locali tramite la Cassa depositi e prestiti un prestito per fare fronte ai mancati introiti dei tributi sospesi (e non debiti) per l’emergenza Covid-19. Pur comprendendo la pesante situazione finanziaria ereditata dall’attuale maggioranza, come unica opposizione equidistante dal “vecchio” e dal “nuovo”, non possiamo più accettare che i fallimenti politici, amministrativi e finanziari siano scaricati sempre e solo sui cittadini. Per questo motivo abbiamo votato convintamente contro. L'amministrazione Ferrara ha l'obbligo di indicare con la massima chiarezza se intende tracciare una linea politica netta tra passato e presente. Gli alibi a nostro avviso sono finiti».
Durante il consiglio comunale, Costa si è spinto ancora più in là, arrivando a dire che i 14 milioni e mezzo chiesti a Cassa depositi e prestiti sono serviti per pagare le ditte che hanno fatto lavori durante la campagna elettorale. Insomma una “marchetta elettorale”. (a.i.)