Nancy colpita dai sindaci «Vi ho nel mio cuore»

MONTENERODOMO. La pavimentazione di piazza Benedetto Croce è fatta a spicchi, sembra un ventaglio aperto che si affaccia sulla Maiella, la montagna “madre” che non opprime ma sembra che abbracci....
MONTENERODOMO. La pavimentazione di piazza Benedetto Croce è fatta a spicchi, sembra un ventaglio aperto che si affaccia sulla Maiella, la montagna “madre” che non opprime ma sembra che abbracci. Sarà rimasta sicuramente incantata da questo panorama Nancy Patricia D’Alessandro Pelosi, speaker della Camera dei rappresentanti Usa, che venerdì ha fatto visita al paese natale del nonno Tommaso Fedele D’Alessandro dal quale emigrò alla volta di Baltimora (Usa). Correva il 1891. Ha per lo più parlato a braccio Pelosi, non curandosi dei pochi appunti che aveva sul leggio. Di fronte aveva il municipio, la chiesa parrocchiale nella quale fu battezzato il nonno, il monumento ai Caduti. Aveva un territorio, con la presenza di numerosi sindaci che lei ha così salutato: «Nel mio cuore i sindaci occupano un posto speciale perché, di Baltimora, lo sono stati mio padre e mio fratello». E i sindaci di qui l’hanno ricambiata facendole sentire, con applausi, strette di mano, richiesta di selfie, calorosi sorrisi e riconoscenza, tutto l’affetto della gente d’Abruzzo, parte della loro storia che è fatta di concrete visioni: il brigantaggio, la cultura (la famiglia del filosofo Benedetto Croce era originaria di qui), le lotte per la ripartizione dei feudi ai primi dell’Ottocento (il propugnatore, Giuseppe De Thomasis era nato a Montenerodomo), senza considerare il sito archeologico antico di Juvanum. E l’immigrazione.
Pelosi che è arrivata in visita privata con una ventina di familiari compreso il marito Paul Pelosi, ha proprio sottolineato quest’ultimo aspetto, con orgoglio: «Questo è un territorio dove è grande la fede, il patriottismo e l'impegno verso la famiglia. Quando mio nonno ha lasciato l'Italia l'ha fatto con grande coraggio. Nella mia famiglia c'è sempre stata la tenacia, tipicamente abruzzese nel seguire i propri obiettivi».
E dopo la consegna della cittadinanza onoraria e delle chiavi del paese da parte del sindaco Angelo Piccoli, ha così concluso: «Sono orgogliosa che la prima donna e la prima italo-americana presidente della Camera dei rappresentanti Usa abbia avuto le origini da questo luogo». (m.d.n.)
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