Nasce il centro antiviolenza, numero verde sempre attivo

28 Gennaio 2018

GUARDIAGRELE. Si chiamerà Maia è sarà il primo centro antiviolenza della cittadina. L’apertura della struttura che avverrà entro i prossimi due mesi, sarà possibile grazie a un bando regionale vinto...

GUARDIAGRELE. Si chiamerà Maia è sarà il primo centro antiviolenza della cittadina. L’apertura della struttura che avverrà entro i prossimi due mesi, sarà possibile grazie a un bando regionale vinto da un progetto presentato dall’amministrazione comunale. La nuova struttura che sarà gestita d’intesa con la cooperativa sociale Alpha di Chieti, aprirà al pubblico almeno cinque giorni a settimana e avrà un numero verde attivo 24 h su 24. «Questo servizio», spiega l’assessore alle politiche sociali Inka Zulli, «è importante per permettere alle donne di rivolgersi direttamente al centro, senza entrare nei locali dell’ente o dei servizi sociali comunali, da cui spesso sono intimidite a causa dell’istituzionalità del servizio comunale».
Zulli ricorda che l’amministrazione comunale ha deciso di rispondere all’avviso pubblico dopo aver esaminato il contesto sociale del territorio per l’elaborazione del nuovo piano sociale. «Dai risultati», spiega Zulli, «è emerso il preoccupante dato di un contesto sociale fragile, caratterizzato dalla presenza di vulnerabilità che coinvolgono le relazioni coniugali e, in generale, quelle uomo-donna. Lo studio», aggiunge Zulli, «ha poi evidenziato l’aumento delle separazioni coniugali altamente conflittuali, la crescita dei conflitti famigliari con esiti di denunce alle forze dell’ordine per maltrattamento/violenza e l’aumento delle segnalazioni, da parte della scuola, di condizioni di sofferenza dei minori, adolescenti e non, con un maggior numero di provvedimenti dell’autorità giudiziaria legati al sostegno alla genitorialità e un incremento delle richieste di consulenza al servizio sociale da parte di genitori in difficoltà nella relazione sia di coppia che con i figli. In collaborazione con il centro sociale Alpha», conclude Zulli, «con il nostro ufficio sociale, abbiamo già preso in carico diverse situazioni e ora, col nuovo centro, offriremo assistenza a 360 gradi».
Giovanni Iannamico
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