Nasce il Forum del Parco per ascoltare il territorio

5 Marzo 2015

Costa teatina: creato un gruppo tra associazioni ambientaliste e datoriali «Vogliamo essere consultati per ogni decisione sulle norme di salvaguardia»

CHIETI. Accompagnare la nascita del Parco della costa teatina per far sì che il territorio possa dire la sua sia nelle diverse fasi di cui si compone l’iter burocratico sia come organo consultivo rispetto alla gestione del Parco, una volta costituito. È con questo scopo che è nato il “Forum delle Comunità”, organismo formato da un gruppo di associazioni, sia ambientaliste che datoriali, che vanno dalla Costituente per il Parco (vale a dire l’insieme delle associazioni che si sono battute per ottenerne la costituzione) a Confesercenti, Wwf, Legambiente, Ascom Abruzzo, Cia, Cna, Upa Claii e Casartigiani.

Il gruppo promotore ha presentato l’organismo ieri mattina nella sede della Provincia di Chieti, sottolineando che il Forum è aperto a chiunque volesse ancora aderire. Alla riunione erano presenti Andrea Natale, direttore della Lecceta di Torino Di Sangro e rappresentante della Costituente per il Parco, Giuseppe Torricella e Alfonso Ottaviano della Cia, Simone Lembo e Lido Legnini di Confesercenti, Susi Giuseppe di Fiba Confesercenti, Angelo Allegrino, presidente di Ascom Abruzzo, Letizia Scastiglia, direttore della Cna Chieti, Luciano Di Tizio, presidente regionale del Wwf, Ombretta Mercurio di Casartigiani, Pietro Oddo dell’Upa Claai e Lino Salvatorelli della Costituente per il Parco, designato come portavoce del Forum.

Il commissario Pino De Dominicis ha già fatto sapere di essere più che disposto a dialogare con il Forum, anche per quanto riguarda la scrittura delle norme di salvaguardia che serviranno a regolare il periodo di interregno che va dalla pubblicazione del decreto di istituzione sulla Gazzetta ufficiale fino alla sua costituzione vera e propria a seguito dell’adozione del Piano del parco, che sarà composto da una parte naturalistica (che non pone grossi problemi quanto alla sua definizione) e da una socio-economica che dovrà essere elaborata dai rappresentanti della politica.

Il commissario De Dominicis ha concluso il lavoro di perimetrazione, documento che verrà presentato entro l’estate al ministero dell’Ambiente che, a sua volta, dato l’okay, lo passerà alla presidenza del Consiglio dei ministri per la pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale. Generalmente le norme transitorie di salvaguardia vengono adottate in maniera generica, il Forum, invece, chiede di poter aver voce in capitolo, in modo da far sentire le esigenze del territorio. Il Forum, in generale, vorrebbe essere inserito come organo consultivo nel processo decisionale che riguarda il nuovo Parco. La sua presenza servirà ad armonizzare il più possibile le esigenze della tutela ambientale con quelle dello sviluppo, «che, a ben vedere», ha sottolineato Di Tizio, «se considerate in una determinata ottica, non possono che coincidere». E dunque ci sarebbe da sfatare anche qualche errore a livello di comunicazione: «Non è vero, come pure si è detto, che non si potrà pescare, che non si potrà fare attività agricola, realizzare frantoi o creare nuova ricettività», rimarca Salvatorelli, «tutto questo si potrà fare, perché il Parco è soprattutto una occasione di sviluppo. E le cose da fare sono tante».

Arianna Iannotti

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