Nasce il Polo bibliotecario, può accogliere 42 studenti

11 Febbraio 2021

VASTO. Ampi saloni dotati di ogni confort, con rete wi-fi e con i massimi sistemi di sicurezza. Si presenta così il Polo bibliotecario dell’Aragona, una struttura “in mattoni a faccia vista” a...

VASTO. Ampi saloni dotati di ogni confort, con rete wi-fi e con i massimi sistemi di sicurezza. Si presenta così il Polo bibliotecario dell’Aragona, una struttura “in mattoni a faccia vista” a disposizione della città che si arricchisce di uno spazio collettivo accogliente ed armonico. Dal 15 febbraio sarà aperto al pubblico dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 12 e dalle 15 alle 18.
«Vasto era priva da tempo di una struttura culturale di rilievo», spiega l’assessore alla cultura e vicesindaco Giuseppe Forte, «la Regione Abruzzo, e questo mi dispiace molto, ha mandato in malora l’Agenzia per la promozione culturale di via Michetti e gli spazi che avevamo a disposizione nella saletta Mattioli erano diventati insufficienti per chi voleva studiare e fare ricerche. È quindi balenata l’idea di trasformare le scuderie di Palazzo Aragona, utilizzate solo per il premio Vasto dal compianto avvocato Roberto Bontempo, in un Polo bibliotecario da intestare al nome di Raffaele Mattioli, il banchiere umanista famoso per il suo impegno in favore della cultura. Il Polo bibliotecario può ospitare, Covid permettendo, 42 studenti in contemporanea», continua Forte, «è dotato di rete wi-fi, di giornali on line e dei massimi sistemi di sicurezza. I costi affrontati, tutti a carico del bilancio comunale, superano di poco i 300mila euro, ma in questa somma sono comprese anche le strutture tecnologiche. In questo modo», prosegue il vice sindaco, «non abbiamo recuperato solo un patrimonio di immenso valore storico e culturale, ma abbiano fatto anche una operazione di ricucitura della città: questa parte di Vasto, che si trova a 200 metri dal centro storico, era in completo abbandono ed era diventato un luogo poco frequentabile. Abbiamo cercato di ridare decoro e dignità ad un edificio, mettendo questa struttura a disposizione della città affinchè diventi un polo di attrazione per i giovani», conclude Forte.
«L’aver scelto questo spazio è un segnale preciso lanciato alla città: la riqualificazione di un vecchio quartiere cittadino per riallacciare i fili della memoria e della storia civica», aggiunge il sindaco Francesco Menna, «con questa opera l’amministrazione comunale da me guidata dimostra ancora una volta con i fatti la concretezza del proprio agire inaugurando un’opera pubblica che rimarrà nella storia della nostra città».
Nel merito degli interventi effettuati è entrato l’architetto Roberto Sforzini che si è occupato del progetto insieme a Davide Longhi e Graziella Cinquina. (a.b.)
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