Nasce un polo dell’infanzia da 4 milioni

31 Ottobre 2022

Atessa. Progetto finanziato dal ministero, il sindaco Borrelli: «Sarà una struttura all’avanguardia»

ATESSA. Il Comune si aggiudica anche il finanziamento di 4 milioni di euro per la realizzazione del polo infanzia a Piazzano. Il progetto prevede la nascita di una struttura dedicata alla fascia d’età 0-6 anni e potrà ospitare 120 bambini. Sarà edificata nell’area “ex gru” di Piazzano. La pubblicazione delle graduatorie da parte del ministero dell’Istruzione dimostra che, tra le candidature arrivate da tutta Italia, l’intervento proposto dal Comune di Atessa, tra i più cospicui, è al vertice della graduatoria regionale per importo ottenuto. Il finanziamento del polo dell'infanzia si aggiunge a quelli già ottenuti nell’ambito delle linee di finanziamento del Pnrr. Sorgerà su due livelli, con piano terra interamente destinato ai bambini e un piano superiore per la parte amministrativa. Lo spazio esterno si prevede articolato in giardini e terrazzi di verde pubblico, destinati alle attività ricreative, spettacoli e proiezioni all'aperto. La realizzazione sarà effettuata con l’uso di energie rinnovabili, la selezione di materiali ecosostenibili e garantirà l’avanguardia delle misure antisismiche. «Il polo dell’infanzia», sottolinea il sindaco Giulio Borrelli, «è una conquista moderna e all’avanguardia. È una struttura dedicata ai bambini e alle famiglie e, più in generale, è al servizio di tutto un territorio. Rappresenta un miglioramento nella qualità della vita dei più piccoli, degli educatori e di una intera popolazione. Ringrazio i tecnici comunali che hanno contribuito a questo importante risultato».
L’area era già stata interessata da un progetto del 2005 che prevedeva un centro direzionale con due torri alte 28 metri, diverse strutture che si dovevano sviluppare su 6.500 metri quadri, uffici, sala polifunzionale da 250 posti, appartamenti, uffici comunali dislocati. Sarebbe dovuto essere, il centro direzionale, un’opera innovativa per la Val di Sangro, ma così non fu. Il cantiere si insediò nel 2007, seguì il fallimento della società Europiemme che si aggiudicò i lavori, il contenzioso andato avanti per lunghissimo tempo tra il Comune e l'impresa che si è concluso con sentenza del 27 settembre 2017, quando al Comune è stata riconosciuta la somma di 339.573 euro.