Nasconde causa col Comune Consigliere deve dimettersi

30 Ottobre 2016

Fara San Martino: Luca Nardelli eletto a giugno lascia la carica dopo 4 mesi Parte la segnalazione in Procura: ha dichiarato che non c’era incompatibilità

FARA SAN MARTINO. È stato consigliere comunale di maggioranza per quattro mesi pur avendo un contenzioso con il Comune. Il guaio è che di quella lite non aveva dato alcuna comunicazione quando, lo scorso 14 giugno, in una dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà, aveva sottoscritto di non avere cause di incompatibilità alla carica elettiva ottenuta con 60 voti nelle elezioni amministrative del 5 giugno. Lo scorso 6 ottobre si è dimesso dall’incarico pubblico ma sulla vicenda il Comune ha inviato una segnalazione alla Procura di Chieti per quella presunta «dichiarazione non veritiera». Insomma, rischia di essere incriminato per falso in atto pubblico Luca Nardelli, 31 anni, di Fara San Martino, della lista civica “Fara con noi”. Sulla vicenda è intervenuto in questi giorni “L’Aquilone”, gruppo consiliare di opposizione che ha pubblicato anche un manifesto in paese. Nardelli ha una lite in corso con il Comune come conseguenza di una caduta con la bicicletta avvenuta il 25 giugno 2013 in pieno centro abitato su un tratto di strada che era stato interessato dal rifacimento del manto stradale con i cosiddetti sanpietrini. La vicenda, finita davanti al tribunale civile di Chieti, dovrebbe concludersi il prossimo novembre.

«Lo scorso 22 giugno», sostiene il capogruppo consiliare di opposizione, Antonio Tavani, «Nardelli, accettando la carica di consigliere e non evidenziando questo impedimento, non solo ha commesso un reato per dichiarazioni non veritiere, ma ha anche messo in grave imbarazzo i consiglieri comunali di opposizione che in buona fede ne hanno convalidato l’elezione. Dopo l’esito delle votazioni», visto che Nardelli era comunque candidabile secondo la legge, «le possibilità erano due: rinunciare alla lite», continua Tavani, «ed accettare la carica dopo essere rientrato nelle condizioni di eleggibilità mantenendo fede a tutti gli impegni assunti con i cittadini durante la campagna elettorale o non accettare la carica e continuare la causa personale. Ma nel dubbio non c’è stata alcuna rinuncia, con il silenzio assenso complice sia da parte del sindaco e sia di tutti i consiglieri di maggioranza. Solo una comunicazione da parte dell’avvocato difensore del Comune, giunta il 28 settembre scorso, in procinto di affrontare la prossima udienza Nardelli-Comune, ha portato in evidenza il fatto».

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