Nasconde la droga tra i vestiti, arrestato

7 Giugno 2019

Un teatino di 22 anni finisce in carcere, denunciato l’amico: sequestrati 300 grammi di marijuana

CHIETI . Aveva nascosto la droga tra i vestiti. Ma non è stato sufficiente per sfuggire all’arresto. Per Pierluigi D’Amico, teatino di 22 anni, si sono spalancate le porte del carcere di Madonna del Freddo. Un suo amico di un anno più giovane, invece, se l’è cavata con una denuncia a piede libero, sempre con l’accusa di spaccio. L’operazione della squadra mobile di Chieti, diretta dal vice questore aggiunto Miriam D’Anastasio, ha permesso di sequestrare oltre 300 grammi di marijuana destinati agli ambienti della movida teatina.
Il blitz scatta mercoledì sera dopo la segnalazione di un via vai anomalo in un appartamento di Chieti Scalo. Così, intorno alle 21, i poliziotti della sezione narcotici bloccano un giovane che esce da quella casa. I sospetti si dimostrano fondati: il ragazzo, Pierluigi D’Amico, nasconde in una tasca dei pantaloni un bilancino di precisione ancora sporco di droga. Dalla successiva perquisizione nell’appartamento del coetaneo spuntano cinque involucri di cellophane contenenti marijuana, pronti per essere venduti, e uno spinello già confezionato. Poi, gli investigatori raggiungono anche l’abitazione di D’Amico, che si trova sempre allo Scalo. La droga, circa 300 grammi di marijuana, è custodita in una busta nascosta nel cassettone sotto al letto, tra i vestiti, insieme a tutto l’occorrente per preparare le dosi. Il ragazzo, su disposizione del pm di turno Giancarlo Ciani, viene portato in carcere in attesa dell’interrogatorio di garanzia. Adesso le indagini puntano a ricostruire la catena dello spaccio.
Ancora un’operazione antidroga, dunque, da parte della squadra mobile teatina. Qualche settimana fa i poliziotti hanno sequestrato due chili di marijuana: il carico, che avrebbe fruttato al dettaglio circa 25mila euro, era nascosto nelle campagne di Ripa Teatina, vicino al cavalcavia che passa sulla Fondovalle Alento. A telefonare al 113 è stato un uomo che stava cercando gli asparagi. L’ipotesi è che lo stupefacente fosse destinato allo spaccio nell’area teatina e che qualcuno abbia deciso di nasconderlo in quel punto per sfuggire ai controlli sempre più serrati delle forze dell’ordine. Pensando di dare meno nell’occhio e farla franca, gli spacciatori cercano le proprie basi sempre più spesso nei paesi. Ma, finora, questa strategia non è bastata a ingannare gli investigatori. Ad esempio, qualche mese fa, all’esterno di un casolare di Bucchianico, la polizia ha trovato 15 pacchi di marijuana mimetizzati nel terreno e coperti dalle foglie per un totale di 30 chili. (g.let.)