Nasconde una pistola in casa: arrestato

La scoperta a Vasto durante la perquisizione scattata nell’ambito di un’indagine per falsa testimonianza partita da Chieti
CHIETI. Nascondeva una pistola dentro casa. Rocco Bevilacqua, 33 anni di Vasto, è stato arrestato dopo la scoperta fatta nel corso di una perquisizione ordinata dalla procura della Repubblica di Chieti nell’ambito di un’inchiesta per falsa testimonianza. Il revolver è stato sequestrato dai poliziotti della squadra mobile teatina: nei confronti dell’indagato è scattata un’altra pesante accusa, ovvero detenzione di arma clandestina. Adesso la pistola sarà analizzata per accertare se sia stata già utilizzata in azioni criminali.
LE PERQUISIZIONI
Gli investigatori hanno passato al setaccio anche l’abitazione di un secondo indagato, M.G., elettricista vastese di 49 anni, che – in base alle accuse – avrebbe testimoniato il falso di fronte al giudice per fornire un alibi a Bevilacqua nel corso di un processo davanti al tribunale di Chieti che vedeva quest’ultimo sotto accusa per i reati di furto in abitazione pluriaggravato e indebito utilizzo di carta bancomat ai danni di un’anziana teatina di 81 anni, alla quale sono stati portati via i risparmi che custodiva nell’appartamento e i soldi che aveva sul conto corrente postale.
LA TESTIMONIANZA
M.G. ha riferito che il pomeriggio del furto, al ritorno a casa dopo la conclusione della giornata lavorativa intorno alle 17,30, è stato raggiunto da Bevilacqua. Quest’ultimo, sempre secondo la testimonianza, lo ha pregato di seguirlo nella sua abitazione di Vasto per risolvere un problema a una presa per poter, quindi, completare l’allestimento di una festa a sorpresa per la cognata. L’elettricista ha precisato di essersi recato sul posto e di essersi trattenuto per il tempo necessario alla riparazione richiesta, ovvero circa un’ora, per poi essere riaccompagnato a casa dallo stesso Bevilacqua. In base agli accertamenti della polizia, però, il racconto dell’elettricista non corrisponde al vero.
IL BLITZ
Da qui le perquisizioni disposte dal sostituto procuratore Giancarlo Ciani per sequestrare i cellulari degli indagati e altro materiale che possa essere utile per ricostruire la vicenda e l’accordo tra Bevilacqua e l’elettricista. La procura affiderà l’incarico a un ingegnere informatico per analizzare il contenuto degli smartphone portati via dalla polizia. Nel frattempo, Rocco Bevilacqua dovrà difendersi davanti al giudice per la detenzione della pistola all’interno del suo appartamento vastese: codice penale alla mano, rischia una condanna da uno a sei anni di reclusione.
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