Nasuti, aria di secessione «Da Lanciano zero servizi»

8 Agosto 2015

I residenti favorevoli a staccarsi dalla città per andare con Castel Frentano «Qui il Comune non ha mai speso un centesimo a cominciare dalle strade»

LANCIANO. Era già accaduto in passato. Contrade in rivolta contro l’amministrazione del “capoluogo” lancianese tanto da chiedere di separarsi dalla città e annettersi alla vicina città di Atessa, sempre più estesa e vicina ai confini di Lanciano. Si trattava di una provocazione, ma la proposta di aria “secessionista” di qualche anno fa era stata largamente appoggiata dai residenti di Serre, Rizzacorno, Colle Campitelli, Camicie, Sant'Onofrio, Fontanelle, Villa Elce, Villa Pasquini e Villa Andreoli. Questa volta tocca a contrada Nasuti. Diversi residenti sono favorevoli con l’annessione al vicino comune di Castel Frentano.

«Siamo lontani, lontanissimi dalle decisioni che contano e che vengono prese in piazza Plebiscito», si sfoga un residente, «tanto vale essere ricompresi in un altro Comune, con la speranza che le nostre istanze vengano ascoltate. In questa contrada non è mai stato speso un soldo, eppure i voti vengono a chiederli». I disagi sarebbero numerosi, ma la situazione più grave si prospetta dal punto di vista della viabilità e del manto stradale.

Nei giorni scorsi nella contrada si è verificato anche un incidente di moto. Il conducente faceva ritorno da lavoro dalla zona industriale di Atessa, e a causa delle precarie condizioni dell’asfalto - buche, pietrisco e continui avvallamenti - ha perso il controllo della moto finendo per urtare violentemente sul manto stradale. Nell’impatto, nonostante indossasse il casco protettivo, ha perso conoscenza. Sul posto è stato inviato anche l’elisoccorso del 118. Il fatto ha scatenato l’ira dei residenti.

«La manutenzione stradale», dicono, «è totalmente inesistente. Manca lo sfalcio dell’erba, con vegetazione alta fino a coprire i cartelli stradali. L’asfalto, quel poco che ne rimane, è pieno di buche».

Disagi anche per quanto riguarda il ritiro della spazzatura. Sono diverse le segnalazioni effettuate al comune circa il mancato ritiro dei sacchetti dai contenitori. Le operazioni di scarico dei cassonetti, inoltre, comporterebbero una grave perdita di percolato dal mezzo raccoglitore provocando miasmi nauseabondi aggravati ulteriormente dall’ondata di caldo di questi giorni.

E resta in piedi anche il problema degli allacci fognari. Dopo l’allarme dello scorso anno con l’accertamento di una imponente presenza nelle acque dei pozzi di enterococchi intestinali, batteri coliformi fecali ed escherichia coli tale da aver compromesso in maniera consistente la falda acquifera, alcune famiglie non hanno ancora provveduto a mettersi in regola con gli allacci. Si continua a sversare i liquami domestici direttamente nei terreni. Il problema è molto esteso. Sono coinvolte, oltre alla contrada Nasuti, anche quelle di Sant’Amato, Madonna del Carmine e Torre Marino. L’ordinanza di divieto di uso dell’acqua dei pozzi per usi irrigui è peraltro ancora in piedi.

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