Natale nel Cotir occupato per i dipendenti senza paga

15 Dicembre 2015

Continua la protesta dei ricercatori: prima in pellegrinaggio al santuario di Casalbordino, poi in municipio per chiedere gli stipendi di due anni

VASTO. «Non è una protesta ma la richiesta del rispetto dei nostri diritti». I lavoratori del Cotir questa volta sono decisi a non mollare. «Se necessario trascorreremo il Natale al centro ricerche». Ieri mattina, scortati dalla polizia, sono andati in processione a piedi dalla sede in contrada Zimarino al santuario della Madonna dei Miracoli, a Casalbordino. Quattordici lavoratori hanno percorso in corteo la Statale. Inevitabili le code e i disagi per gli automobilisti in transito. Una volta raggiunto il luogo sacro hanno acceso un cero e pregato la Vergine di aiutare loro e le famiglie a venir fuori da questo incubo.

«Dopo due anni di lavoro non avere neppure i soldi per pagare il pane è un fatto gravissimo. Indescrivibile la nostra angoscia», hanno ripetuto. E lo hanno ricordato anche nel pomeriggio in municipio. Il presidente del consiglio comunale, Giuseppe Forte, e il sindaco Luciano Lapenna hanno concesso la sala consiliare ai relatori di un convegno che avrebbe dovuto tenersi al Cotir, come frutto del progetto “Fivea”, cofinanziato dall’Unione Europea sull’innovazione tecnologica, la promozione e la tutela della biodiversità nella filiera della ventricina. Un convegno che fa parte del programma di sviluppo rurale Abruzzo 2007-2013 e che rientra nel pacchetto di progetti portati avanti dai dipendenti del Consorzio per ottenere fondi. Alcuni di loro, Giovanni Fecondo, Marilena Di Tullio, Giovanna Imparato, Sabina Bucciarelli, Donato Civitella, Raffaele La Manna e Giampaolo Colavita, sono stati relatori. Nell’aula consiliare sono stati affissi gli striscioni e i relatori hanno parlato del progetto ma anche dei loro diritti.

Ad ascoltarli il sindaco Lapenna, Forte, la consigliera Paola Cianci, l’assessore Luigi Marcello e il vice sindaco Vincenzo Sputore. Chiedono gli stipendi arretrati i tecnici e i ricercatori e annunciano nuove iniziative. Venerdì andranno a Pescara per parlare con il governatore Luciano D’Alfonso e l’assessore regionale all’agricoltura, Dino Pepe. Nel frattempo continueranno l’occupazione del Cotir.

«Le loro richieste sono legittime, ho già chiesto un consiglio comunale straordinario per parlare della loro situazione», commenta Forte, «la Regione assicura che entro Natale riceveranno alcuni stipendi. L’auspicio dell’amministrazione comunale è che si arrivi al più presto alla soluzione di una vicenda che non è affatto semplice. Tutta l’amministrazione comunale ha dichiarato la propria solidarietà ai dipendenti del Cotir».

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