Natale, nessuna corsa ai regali: «Pochi acquisti e spese ridotte»
Crisi economica e caro bollette frenano i consumi, i commercianti sperano negli ultimi dieci giorni «Stiamo lavorando molto meno, i clienti rinunciano agli articoli costosi. Sotto l’albero piccoli doni»
CHIETI . La crisi economica e gli aumenti dei prezzi mettono a dura prova le spese per i regali di Natale. Rispetto all’anno scorso rallenta la corsa agli acquisti nei negozi e cala anche il budget di spesa riservato ai pacchi per parenti e amici: doni più “pensati” e con una spesa decisamente più accessibile ai portafogli del momento.
LA FRENATA
Nei negozi teatini gli acquisti natalizi procedono a rilento rispetto all’anno scorso, ma i commercianti sperano che nei prossimi giorni possa esserci la corsa ai regali last minute. «Rispetto all’anno passato stiamo lavorando molto meno», dice Francesca Perseo del negozio Fra Mon in centro storico, «le persone non percepiscono ancora l’aria natalizia e c’è paura di spendere». Acquisti frenati anche nel negozio Pin Up Sport di Daniela Clauser: «Non ho incartato neppure un regalo per il Natale», dice la commerciante.
LE SPESE
Gli aumenti dei prezzi delle bollette e dei costi dei generi primari incidono molto sul periodo di festività: i clienti riflettono prima di acquistare e valutano le diverse alternative a seconda del budget che hanno intenzione di spendere. «In questi giorni le persone entrano per guardare e chiedere informazioni su prodotti e prezzi», spiega Sara Monaco del negozio Casa della cintura, «mirano a regali veramente utili per l’altra persona e non vogliono regalare il superfluo». «I clienti stanno molto più attenti alle spese e di conseguenza l’importo che ognuno ha intenzione di spendere è diminuito rispetto agli anni passati», fa notare Giuseppina Nori, titolare del negozio Galleria d’arte Trifoglio, «la maggior parte sceglie regali meno impegnativi come palline per l’albero e piccoli addobbi natalizi». E allora capita che proprio sotto l’albero di Natale possano comparire piccoli doni come accessori e profumi.
OCCHIO AL PREZZO
«Gli articoli molto costosi raramente vengono presi in considerazione», spiega Raffaella Di Giovanni della profumeria Tentation. Tra i regali da mettere sotto l’albero c’è chi sceglie un buon libro, ma anche per questa categoria si assiste a un drastico calo delle vendite rispetto al precedente anno. «Ci aspettavamo una maggiore affluenza in questo periodo», dice Marialaura Chiarieri della libreria Giunti al punto sotto i portici, «l’anno scorso le persone erano più organizzate per i regali e venivano fatti in anticipo». Calo di vendite viene registrata anche alla libreria Mondadori di Luigi Di Leonardo, che pensa sia stato l’allentamento delle regole anti contagio ad aver frenato le compere nei piccoli negozi della città. «L’anno scorso le persone avevano più paura di andare in un grande centro commerciale e preferivano frequentare i negozi cittadini», dice, «oggi c’è meno passeggio in giro perché si è tornati ad acquistare nelle grandi catene e su internet».
LE IDEE ORIGINALI
E se nell’epoca del consumismo trovare un regalo unico è sempre più difficile, c’è anche chi sceglie un pensiero originale e personalizzato. Dai cappelli con incisi i celebri detti abruzzesi ai portalibri cuciti a mano, Laura Ciresi e Matteo Verratti, titolari della Libreria dei piccoli rimedi, in piazza Vico, hanno cercato di cavalcare l’onda e proporre ai propri clienti articoli originali. «La personalizzazione è il nostro punto di forza», dicono, «i clienti sono stufi dei soliti regali impersonali. E lo notiamo dalle tante richieste di personalizzazione di articoli che abbiamo per questo Natale».
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