Nato nel 1968, ha formato 50mila persone

29 Ottobre 2021

Con le lettere di licenziamento arrivate agli ultimi dipendenti del Ciapi cala il sipario sulla storia cinquantenaria dell’ente regionale di formazione. Il centro di formazione professionale è nato...

Con le lettere di licenziamento arrivate agli ultimi dipendenti del Ciapi cala il sipario sulla storia cinquantenaria dell’ente regionale di formazione. Il centro di formazione professionale è nato nel 1968 per volontà del ministero dell’Industria, attraverso la Cassa del Mezzogiorno, per accompagnare la crescita industriale abruzzese attraverso la formazione delle risorse umane. In seguito la struttura è passata alla Regione. Negli anni d’oro, il Ciapi, nella sua sede di viale Abruzzo a Chieti Scalo, ha contato oltre 100 dipendenti, essendo diventato punto di riferimento delle regioni più vicine e avendo svolto progetti anche all’estero. In particolare, oltre i confini italiani, il Ciapi ha tenuto importanti azioni formative in Venezuela e Brasile, a favore di giovani italiani, figli di quell’emigrazione partita dall’Abruzzo e da tutta Italia verso quei paesi. Sono state circa 50mila le persone formate dal Ciapi fino a quando, negli ultimi anni, non si è assistito a un brusco declino. A questo si aggiunge il fatto che la Regione, proprietaria delle quote di maggioranza, ha smesso di pagare le somme dovute. Il Ciapi si è trovato così senza più via d’uscita. La grande sede di viale Abruzzo è stata ceduta prima in parte all’università d’Annunzio e, in anni recenti, al liceo artistico. L’amministrazione regionale di Marco Marsilio, a pochi mesi dall’insediamento, ne ha poi deciso la chiusura. (a.i.)