Nave da record costruita con una ditta di Lanciano

12 Novembre 2021

La Nicola Fantini srl in un cantiere finlandese per realizzare la “Costa Toscana” L’imbarcazione è la più grande in Italia, l’azienda lavora agli impianti elettrici

LANCIANO . C’è un po’ di Lanciano in Finlandia, nel cantiere navale di Turku con gru, ponteggi e bracci meccanici che si affacciano nel mar Baltico, le cui acque hanno dato vita a un colore, il blu Baltico appunto, i cui toni degradano dal cobalto al verde petrolio a seconda delle ore del giorno. E ci sarà un po’ di Lanciano anche nella cattedrale dei mari, la Costa Toscana, la più grande nave italiana e la quarta più grande del mondo, che solcherà a marzo i mari del globo. Il merito, come succede nelle belle storie, è tutto di un sogno, di una visione e di un pizzico di fortuna dell’imprenditore lancianese Giovanni Fantini che, con la ditta che porta il nome del papà, Nicola Fantini srl, sta collaborando da mesi con la Dastech srl, società genovese specializzata nella fornitura di servizi e manodopera per la realizzazione di imbarcazioni e, in particolare, navi da crociera.
L’avventura nel mar Baltico di Giovanni e sei fidatissimi collaboratori, è iniziata lo scorso settembre, quando la Fantini Nicola si è unita al consorzio di imprese incaricato della realizzazione della Costa Toscana, nuova ammiraglia della flotta turistica Costa Crociere, alimentata interamente con gas naturale. È così che Giovanni e i suoi collaboratori si sono trovati in un cantiere che è a tutti gli effetti una piccola grande Babele: 100 ditte da ogni parte del mondo, 2mila tecnici che parlano tutte le lingue del globo e, grazie a Giovanni, anche un po’ di lancianese. La Fantini Nicola, 45 dipendenti, è specializzata nella realizzazione e manutenzione di impianti elettrici. Per la Costa Toscana, lunga 337 metri, 3mila camere, 18 ponti e 8mila posti di capienza tra passeggeri e staff, la squadra frentana sta realizzando il cablaggio strutturale.
Una scommessa che parte da lontano, racconta Fantini. «Abbiamo già lavorato all’estero», spiega, «a Stoccarda, in Azerbaigian e per cantieri internazionali come Expo, e siamo abituati a grandi gruppi come banche, centri commerciali, complessi residenziali. Ma questa è la prima volta in un contesto di così alto livello internazionale». Il cantiere finlandese di Meyer Turku è una sorta di grande fabbrica a cielo aperto. Tutto funziona e deve funzionare come un orologio, dai caschi che vanno indossati sempre, fino ad ogni più piccolo dettaglio. Si lavora lontani da casa e a meno dieci gradi, piccoli come formiche di fronte all’ombra della super nave. «Siamo pochi a parlare un inglese un po’ maccheronico», scherza Fantini, «è un contesto di inimmaginabile efficienza e professionalità. Questo impegno è stato possibile solo grazie ad una squadra altamente specializzata e a una realtà, la Fantini Nicola, che più che una ditta è una famiglia allargata, dove tutti credono in un progetto e tutti remano nella stessa direzione, convinti e felici di ciò che si sta facendo. È forse questo il segreto di un simile successo».
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