Negozi in crisi, Codici: c’è il rischio di usura

Appello dell’associazione: «Troppe attività non ce la fanno più, pronti a sostenerle nelle denunce»
VASTO. L’emergenza Covid è anche crisi economica. Le attività commerciali sono già in sofferenza e da oggi, con l’Abruzzo in zona arancione, chiudono bar e ristoranti. Sono sempre di più le famiglie in difficoltà a causa della perdita dei posti di lavoro. E in questa situazione di incertezza cresce il rischio usura. Codici, associazione che si occupa dei diritti e della tutela dei cittadini, lancia l’allarme e annuncia una campagna di sensibilizzazione e contrasto a Vasto e San Salvo. «Le gravissime ripercussioni sul mondo del lavoro», dice Riccardo Alinovi, referente locale di Codici, «hanno messo in ginocchio molti vastesi. Secondo uno studio nazionale di Confcommercio, è aumentato del 14% il numero di operatori che ha chiesto un prestito fuori dai canali ufficiali. Migliaia di stipendi dimezzati o addirittura azzerati stanno mettendo a dura prova l’equilibrio di famiglie costrette a impegnare oggetti di valore al banco dei pegni. Un terreno fertilissimo per gli usurai», ricorda Alinovi.
«Non sono certo i Comuni che possono occuparsi del problema né possono elargire somme a chi è in difficoltà», dice il sindaco Francesco Menna, «io sono tuttavia pronto ad aiutare, attraverso la magistratura e le forze dell’ordine, chi rischia di cadere nella rete degli usurai. Il periodo è delicato e la storia insegna che, proprio nei momenti di difficoltà, la malavita cerca di allargare il proprio dominio. Ci sono fondazioni che svolgono un ruolo estremamente importante per la nostra società in un momento difficile e di crisi come quello che stiamo vivendo e i cittadini vanno indirizzati».
Alinovi illustra le attività di Codici: «Occorre che venga sempre più valorizzata l’attività investigativa sul territorio. Codici è pronta a fare la propria parte. Saremo sentinelle attente. A tutti coloro che sono in difficoltà ricordiamo che Codici è pronta a difendere i più deboli». A frenare le denunce di chi è in difficoltà è spesso la vergogna accompagnata dalla paura di ritorsioni. «Codici garantisce massima riservatezza, protezione e assistenza legale. Il mio numero, 338.7988935, è a disposizione di chi ha bisogno di aiuto. Le risorse pubbliche a disposizione sono esigue ma potrebbe essere creato un fondo di solidarietà attraverso il coinvolgimento istituzionale. Codici intende fare da tramite anche fra i cittadini la magistratura e gli inquirenti».
A soffrire di più sono i piccoli artigiani e commercianti costretti ad abbassare le saracinesche. Spesso a situazioni di difficoltà lavorative si associano problemi familiari legati alla salute. Le storie sono tante. In molti casi chi ha bisogno di aiuto vede nell’usuraio il salvatore ma poi si ritrova con il cappio al collo. Ora da Codici e dall’amministrazione comunale arriva l’invito a tutti i cittadini a non cedere ai ricatti.

