Negozianti di fiori: no agli abusivi
I commercianti chiedono controlli su due venditrici della domenica
TORREVECCHIA. Vedono le loro attività commerciali in pericolo e lanciano l'allarme a tutti gli enti competenti, dal Prefetto alla Guardia di finanza passando per il ministero del Lavoro, la Polizia provinciale e il Comune compreso il comando di Polizia municipale. Sono i fiorai torrevecchiani, con negozi in paese, che chiedono di indagare su quel furgone che di domenica e in altri giorni festivi appare nel parcheggio di fronte all'ingresso principale del cimitero comunale. «Se abbiamo spedito una lettera a ben 15 destinatari, istituzioni che a vario titolo sono competenti per il regolare svolgimento delle attività commerciali, stanziali e ambulanti», spiega Carlo Ambrosini, fioraio (gli altri firmatari della comunicazione sono Monica Miccoli e Tania Ambrosini), «è perché riteniamo che vada appurato fino in fondo se questi ambulanti provenienti da Francavilla, parliamo di due donne, rispettano le leggi stabilite per il loro settore e a tutela del nostro commercio. Per esempio», prosegue Ambrosini, «abbiamo più volte osservato come espongono la merce, e ne è venuto fuori che vasi e altri contenitori vengono scaricati dal mezzo a formare una vera e propria esposizione. Questo però non è consentito, in quanto la mercanzia deve rimanere a bordo». Più grave il secondo sospetto. «Questo modo di esporre i prodotti in vendita», osserva Ambrosini a nome anche degli altri autori della lettera, «dovrebbe accendere il campanello d'allarme, visto che secondo il regolamento sul commercio ambulante è vietato sostare nello stesso luogo per più di 2 ore».(f.b.)
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