Negozianti senza corrente: «Danni fino a 5mila euro»

Da domenica un improvviso guasto ha messo in ginocchio decine di attività: «Stampanti, macchine del caffè e frigoriferi bruciati, clienti e incassi dimezzati»
CHIETI. Un problema di energia elettrica e il commercio teatino cade in ginocchio. Da domenica scorsa un guasto alla corrente ha bruciato piccoli e grandi elettrodomestici in decine di attività del centro: il commercio si è paralizzato. Secondo commercianti e residenti, il problema si è verificato perché una squadra dell’Enel ha riattivato la corrente con una tensione troppo alta sulla linea elettrica. Dopo quattro giorni, parte la conta dei danni per i negozianti che hanno iniziato a ricomprare beni e oggetti necessari per mandare avanti le attività. Dalle tabaccherie a caffetteria e negozi, i danni arrivano a toccare i «5mila euro». Al lavoro ieri anche i tecnici Telecom per riparare la cabina della fibra rimasta fulminata.
LA CONTA DEI DANNI Il guasto ha interessato un tratto di corso Marrucino e via Arniense: qui, decine di attività con i sistemi di videosorveglianza hanno ricevuto l’allarme già dalle sei del mattino di domenica. Il sistema elettronico ha mandato un messaggio sui loro telefonini: «Non era una rapina, ma un flusso di energia che, andando in cortocircuito, ci ha mandato una segnalazione», raccontano Smerlando Cremonese e Anna Iezzi della Tabaccheria numero 13, davanti alla chiesa di San Francesco al Corso. Nella tabaccheria la spesa che i due titolari si apprestano a fare per ricomprare le macchine è a tre zeri. «Difficile da quantificare», dicono i due che ieri hanno chiamato alcuni tecnici per cercare di salvare quanto resta di alcune macchine. «Si sono bruciati il frigorifero, il distributore esterno, le due macchine per giocare al Lotto, il gestionale di cassa. Stiamo aspettando i preventivi, ma la cifra sicuramente supererà i 5mila euro». Da domenica la tabaccheria riesce a vendere solo le sigarette. «Sembra di essere tornati a 50 anni fa», continuano i due titolari.
«senza clienti»Macchine, casse e elettrodomestici fuori uso hanno bloccato ogni tipo di attività. Anche la clientela ne ha risentito. «Non lavoro già da due giorni», lamenta Francesca Maccarone di Effe parrucchiere, «la caldaia per l’acqua calda non funziona più, phon e piastre sono completamente bruciati». La spesa per rifornire il salone degli elettrodomestici professionali «supera i mille euro», aggiunge Maccarone. Sta rimandano indietro i clienti perché non riesce a completare le pratiche anche Samuel Robusto di Cogaspiù Energie. «Si sono bruciati stampante, Pos, ruter e telefono», racconta Robusto, «più o meno 300 euro di danni». Più alta sarà la cifra che dovrà spendere Toni De Luca del bar Piazzetta teatro. «Domenica funzionava solo le macchinette del caffè e pochi altri elettrodomestici». Esprimono solidarietà per i commercianti Marisa Tiberio di Confcommercio e Marina De Marco di Confesercenti: «È sconcertante che nel 2024 un’azienda di primo piano come l’Enel non riesca a evitare inconvenienti di questa portata. Ci aspettiamo dall’azienda un risarcimento ai commercianti danneggiati e anche alle utenze residenziali».

