Negri Sud in crisi «Sbagliato creare la Fondazione»

SANTA MARIA IMBARO. Non doveva diventare Fondazione il consorzio scientifico Mario Negri Sud che ha portato per 27 anni all’Abruzzo eccellenze e successi nel campo della ricerca. Lo si scopre solo...
SANTA MARIA IMBARO. Non doveva diventare Fondazione il consorzio scientifico Mario Negri Sud che ha portato per 27 anni all’Abruzzo eccellenze e successi nel campo della ricerca. Lo si scopre solo oggi, a due anni dalla fatidica trasformazione giuridica: quella che doveva essere la molla del rilancio del prestigioso istituto scientifico con l’azzeramento del debito che oggi invece è schizzato ad 8 milioni di euro, è vista, adesso, come il principale ostacolo alla sua salvezza e, cosa peggiore, come l’olio gettato copioso su una disperata risalita. E non c’è quasi più niente da fare. A dirlo, così come riporta una nota della Fondazione, sono gli stessi rappresentanti istituzionali, Camillo D’Alessandro e Mauro Febbo, intervenuti nel corso di un recente incontro pubblico che doveva chiarire qual è il futuro della ricerca in Abruzzo
«D’Alessandro», spiega la nota del centro scientifico, «ha chiarito i motivi secondo cui il futuro della Fondazione può essere solo la liquidazione, accompagnata da un eventuale piano B di rinascita». «Non potremo salvare il contenitore», ha affermato il consigliere regionale nel corso del dibattito, «forse riusciremo a recuperarne il contenuto di risorse umane di alto profilo scientifico che sarebbe assurdo disperdere». E questo perché la normativa che regola la partecipazione della Regione a enti come le Fondazioni impone che la partecipazione avvenga senza oneri a carico del bilancio regionale. Questo aspetto impedisce alla Regione di intervenire direttamente sul risanamento del debito della Fondazione Negri Sud e di affidare servizi e ordinativi al centro in ambito sanitario e ambientale. «Lo status giuridico di Fondazione», specifica la nota, «non permette al Negri Sud di accedere ad alcune specifiche tipologie di bandi pubblici in tema di ricerca e innovazione».
È tutto perduto? «Tutti sapevano», ha concluso D’Alessandro e Mauro Febbo ha poi aggiunto: «Molti, sia in Provincia sia in Regione, si dichiararono contrari alla scelta della Fondazione che fu fortemente voluta da Milano, dal presidente del consiglio di amministrazione, che impose a Provincia e Regione di fare la Fondazione». «A pochi mesi dalla sua costituzione», ribatte invece la Fondazione Negri Sud, «lo stesso Presidente Silvio Garattini con i legali dell Mario Negri di Milano e i due direttori hanno chiesto al prefetto di Chieti la messa in liquidazione della Fondazione, essendo ormai chiaro che nessuno dei tre soci (Mario Negri Milano, Regione Abruzzo e Provincia di Chieti) avrebbe contribuito al ripianamento del debito».
Di chi è la colpa? In tanti tra i ricercatori che attendono lo stipendio da 18 mesi, hanno visto la trasformazione giuridica del consorzio solo come un modo per ritardare la sua fine. Il tutto è però costato due dolorosi anni di agonia, numerosi “cervelli” e professionalità in fuga e un futuro più che mai a tinte foschissime. «Si cerchi un ultimo spiraglio», chiedono i ricercatori.
Daria De Laurentiis
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