Nei guai per gli atti osceni nella biblioteca

L’uomo identificato subito dalle telecamere: esposto della famiglia di una ragazza e del Comune
VASTO. Venerdì scorso, nei locali della biblioteca Mattioli di Vasto, un visitatore, parandosi davanti a una studentessa, ha iniziato a praticare autoerotismo. La ragazza, imbarazzata, ha lasciato la biblioteca. Una volta tornata a casa ha raccontato l'accaduto alla famiglia. L'imprevista esibizione a lucci rosse è stata riferita anche al personale del polo bibliotecario e al Comune. Grazie alla videosorveglianza l'uomo è stato identificato. Il dirigente del Servizio cultura del Comune, l'avvocato Stefano Monteferrante, ha presentato ai carabinieri una denuncia per atti osceni contro l'uomo. Una seconda denuncia è stata presentata dai genitori della studentessa.
Il protagonista della vicenda rischia una condanna da tre mesi a tre anni e una sanzione che va da 5 mila a 30mila euro. L'assessore alla cultura del Comune, Nicola Della Gatta, informato dall'avvocato Monteferrante, ha stigmatizzato il comportamento del visitatore e ringraziato la ragazza che ha immediatamente denunciato il fatto. «Il polo bibliotecario», ha tenuto a precisare l'assessore Della Gatta, «è un luogo di incontro e presidio di cultura, in particolare per le nuove generazioni. Ogni giorno sono tantissimi i giovani che lo frequentano. È un ambiente sano e protetto dalla videosorveglianza sia interna che esterna che, come in questo caso, consente l'accertamento di qualsiasi comportamento anomalo e l'identificazione dell'autore. Ringrazio la studentessa e la sua famiglia», ha aggiunto Della Gatta, «per non aver esitato a coinvolgere il personale della biblioteca, facendo sì che il dirigente del Servizio cultura, Stefano Monteferrante, si attivasse subito prendendo adeguati provvedimenti. Il dirigente ha presentato una denuncia ai carabinieri perché il suo gesto ha offeso la città oltre che la ragazza. Azioni simili vanno bandite e scoraggiate».
La studentessa, superato lo sconcerto, già ieri è tornata a studiare in biblioteca. «Questo è un fatto che fa mi piacere e mi rasserena», ha concluso l'assessore Della Gatta. (p.c.)
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