«Nel nostro ospedale parte del policlinico»

Guardiagrele. Il sindaco Dal Pozzo e il futuro del Santissima Immacolata: il presidio sia completo di servizi
GUARDIAGRELE. L’amministrazione comunale torna a parlare del locale ospedale, ricordando di essere costantemente impegnata a trovare delle risposte ai diversi problemi ad esso collegati.
«L’accelerazione che, ultimamente, ha interessato la vicenda dell’ospedale di Atessa», spiega il sindaco, Simone Dal Pozzo, «è stato un fatto nuovo che non ci ha visti disimpegnati. Fin dallo scorso novembre, infatti, abbiamo sollecitato la ripresa dei lavori del tavolo di confronto, convocato su nostra richiesta a maggio, dal presidente della giunta regionale, Luciano D’Alfonso. Inoltre», aggiunge Dal Pozzo, «ci siamo preoccupati di formulare una proposta di deliberazione che abbiamo chiesto di approvare alla giunta regionale, invitando la Regione a sottoporre ai tavoli ministeriali il caso Guardiagrele, unitamente alla proposta di Atessa. Vanno però respinti», osserva Dal Pozzo, «tutti i tentativi di strumentalizzare la vicenda come, purtroppo, ancora una volta, ha fatto il consigliere Franco Caramanico che, per sottolineare presunti inadempimenti o trascuratezza da parte dell’amministrazione comunale, ha affermato che altri hanno fatto ciò che noi non avremmo fatto. La sua ricostruzione dei fatti è però parziale e contiene imprecisazioni». Il primo cittadino precisa quindi che le rivendicazioni dell’amministrazione comunale risultano sia nella delibera che il consiglio comunale ha adottato all’unanimità, senza alcuna difficoltà, nel 2015, sia nelle riunioni della commissione comunale e sia nelle riunioni dei tavoli regionali. «Ora», precisa Dal Pozzo, «il vero problema è dato dal fatto che la discussione sulla nostra proposta appare sospesa e su questo abbiamo sollecitato una risposta. Quindi, anziché continuare la polemica per il solo scopo di farla, sarebbe utile trovare una unità di posizione. Per me la posizione espressa è quella votata all’unanimità dal consiglio comunale e quella si porta avanti. Dopodiché», continua Dal Pozzo, «dobbiamo avere l’onestà di comprendere il quadro generale nel quale ci troviamo e dire che ciò che deve interessarci è il contenuto del presidio».
Il primo cittadino evidenzia infine che l’amministrazione comunale sin dallo scorso luglio ha chiesto alla Regione di fare sua la proposta Guardiagrele, anche per mezzo della formula di un polo del presidio di Chieti, oltre alla garanzia del completo funzionamento di tutto il resto come emergenza, ambulatori e diagnostica. «Ci aspettiamo queste risposte», conclude Dal Pozzo, «e noi su questo continueremo a lavorare».
Giovanni Iannamico
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